Totti: "Cassano quello con cui mi sono trovato meglio. 2006? Senza di me non avremmo vinto"
Il Pupone ha parlato anche del Mondiale 2006 nel corso della sua intervista al Corriere dello Sport
Francesco Totti si racconta in una lunga intervista al Corriere dello Sport, oggi in edicola con la seconda parte. Si parla anche dei rapporti coi compagni: "Quello col quale mi sono trovato meglio è Cassano. Soprattutto in campo. E poi Vincent (Candela, nda). Con Antonio di tanto in tanto ci frequentavamo anche fuori ed è rimasto amico nel tempo. Io e Vincent siamo praticamente cresciuti insieme. Quando arrivò dal Guingamp era molto stranito, non conosceva Roma, parlava solo francese. Diciamo che l’ho accudito".
"Senza di me non avrebbero vinto nel 2006"
Totti riflette sul fatto che, se non avesse partecipato al Mondiale del 2006, probabilmente non sarebbe stato considerato un campione risolto, aggiungendo con convinzione che, senza di lui, quell'Italia non avrebbe vinto. Riferendosi al celebre rigore contro l'Australia e alla vittoria della competizione, spiega che se avesse conquistato solo uno scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe e una Scarpa d'oro, sarebbe rimasto "confinato dentro il raccordo anulare". E invece no, anche perché vincere un Mondiale non è da tutti: l'ha vinto, l'hanno vinto, nonostante in quella rassegna iridata lui fosse, tra virgolette, menomato, giocando al 40 o 50 per cento delle sue capacità.Articoli correlati
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