I 50 anni di Totti: viaggio loco a Las Vegas, l'affetto della Roma tra auguri e un murale
Mezzo secolo di Francesco Totti. Uno dei simboli più iconici della storia della Roma e del calcio italiano ha festeggiato il traguardo dei 50 anni. La leggenda giallorossa ha scelto di trascorrere questo giorno speciale nella riservatezza, volando a Las Vegas con la compagna Noemi Bocchi, incontrandosi con i figli Cristian e Chanel e la famiglia allargata. Una festa speciale ad alto tasso di adrenalina in pista al Las Vegas Motor Speedway, per partecipare al NASCAR Racing Experience.
Questione di affetto
Un compleanno vissuto oltreoceano che non ha comunque fermato l'ondata di affetto. Dalle ore 8 del mattino il sito ufficiale della Roma ha aperto le celebrazioni e ripercorso i momenti più indimenticabili della sua venticinquennale carriera in maglia romanista. In contemporanea un fiume di auguri social, in primis della compagna Noemi Bocchi, poi il primogenito Cristian ("Per me sarai sempre semplicemente il mio papà") e della figlia Chanel, oltre ai messaggi di tantissimi storici compagni di squadra e amici come Bruno Conti, Vincent Candela, Aldair, Daniele De Rossi e Alessandro Del Piero.
Un po' di arte
A coronare la giornata romana è spuntato anche un nuovo murale firmato dall'artista Harry Grab nel centro della Capitale, raffigurante Totti con la storica maglia dello Scudetto 2001 e la patch celebrativa "50" sulla manica.
Quelle dichiarazioni
"Cosa darei per tornare a giocare a calcio? Tutto", ha confidato l'eterno numero 10 della Roma. "La scelta che ho fatto, quella di nascere, crescere e 'morire' - sportivamente parlando - con una sola maglia. L'amore che ho dato alla gente, il modo in cui mi sono dimostrato sempre disponibile. Ma anche in altre parti d'Italia o all'estero vengo visto in modo diverso, non solo a Roma", ha riassunto così quello che ha lasciato alla piazza giallorossa. E quell'ammissione: "Con chi avrei voluto giocare? Ronaldo Il Fenomeno: gli avrei fatto fare il triplo dei gol che già ha fatto. Avremmo giocato ad occhi chiusi insieme".






