Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / roma / Editoriale
Allegri, non può essere tutto qui! Il calcio del 2026 è un'altra cosa e il Napoli vale di più. La durissima lezione Champions per l'Inter: dal mercato per la Champions serviva di più. E' la serata che meritano i grandi ego di Gasp e FabregasTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 00:01Editoriale
di Marco Conterio

Allegri, non può essere tutto qui! Il calcio del 2026 è un'altra cosa e il Napoli vale di più. La durissima lezione Champions per l'Inter: dal mercato per la Champions serviva di più. E' la serata che meritano i grandi ego di Gasp e Fabregas

Un Napoli 'vecchio' cade contro l'Arsenal. La notte del Bernabeu dà un segnale chiaro sul mercato dell'Inter. Gasp e Fabregas: è letteralmente la loro notte
Non può essere tutto qui. Il Napoli ha giocato una partita che pareva giusta, oculata, speculare. Ma nel 2026 c'è dell'altro rispetto al gatto col topo. Se non sei il Real Madrid che davanti ha dei centometristi che non solo attaccano ma sfrecciano a campo aperto, allora contro le grandi d'Europa non puoi permetterti solo di chiuderti e cercare transizioni e ripartenze. Nel primo tempo ha funzionato, all'inizio, poi lo spartito è stato chiaro e la formazione di Mikel Arteta non ha più sofferto. Terza sconfitta di fila per Massimiliano Allegri e per il suo Napoli, sarà un segnale? La rosa non è stata rinforzata adeguatamente, forse, ma il valore assoluto è altissimo. Poca proposta, poca costruzione, speculare e sperare nel pallone internazionale non basta più. Se ne dovrà render presto conto Allegri per non replicare il disastro della scorsa stagione di Antonio Conte in Champions, altrimenti dovrà farlo Aurelio De Laurentiis.

Il segnale della Champions al mercato dell'Inter

Yann Bisseck che inciampa nel recupero palla, Josep Martinez che fa un dribbling folle all'interno della sua area. Se l'Inter ha perso, è per tre motivi: il pullman di José Mourinho, i Galattici in attacco dei Blancos e i disastri dei due singoli. E per il nostro calcio è stata una delle classiche serate 'a testa alta', di quelle che con l'orgoglio ci fai poco, se non avere consapevolezza dei tuoi mezzi. Già, ma Christian Chivu continua a non esser grande con le grandi, in Europa, eppure la gara contro il Napoli sembrava un segnale, un messaggio. Un'Inter bella e concentrata. Ecco. In Champions è stata bellissima, ma i blackout in certe notti non puoi permetterteli. Perdonateci se non condividiamo il perdono per la pur straordinaria partita del portiere e solidissima del tedesco. Che son due buonissimi giocatori, presente e futuro. Ma certe notti devono insegnare una cosa chiara, all'Inter: se vuol arrivare in fondo, se vuol fare qualcosa di grande, rifletta bene per i prossimi acquisti. John Stones ha dimostrato questo: col suo ingresso in campo i nerazzurri hanno alzato il livello. Curtis Jones ha dimostrato a tutti che ha un ritmo e una gamba 'europea'. Ma tra i pali Martinez continua a lasciarci dubbi, il livello dimostrato finora, la solidità soprattutto, è diversa. E Bisseck ancora quello scalino deve farlo (lo farà)? Una lezione. E' un mercato di consolidamento da miglior squadra italiana. Ma non per il salto in Europa.

La notte che meritano

Oggi Roma e Como, Gian Piero Gasperini e Cesc Fabregas. Lasciatecelo dire: si meritano un giorno così. Per il tecnico di Grugliasco non è la prima volta, dopo i miracoli che ha fatto insieme alla famiglia Percassi in casa Atalanta, è oggi probabilmente nel punto più alto della sua carriera. Anzi, correggo: è stata l'Europa League di Dublino, beninteso, ma parliamo d'investimenti, riflettori, soldi, contanti, sogni e tutto quel che sta vivendo oggi la sua Roma. Ha avuto la forza di convincere gli americani, i Friedkin, a farsi dare le chiavi della metà giallorossa della città. Di scegliersi il direttore sportivo, di sbattere le mani sui pugni quando non gradiva una scelta. Non raccoglie simpatie globali perché è uno e con una faccia sola e va bene così. Merita stima per tutto quel che ha costruito e lo stesso dicasi per Fabregas. Ha un ego gigantesco, guardiolesco, ma va bene così. Lui e Gasp, carattere da grandissimi, lui tutto da farsi ma se tanto dà tanto, sarà presto nell'Olimpo dei tecnici. La vera prova sarà capire come reagirà quando cadrà, perché anche per i migliori viene il momento. Ma lui e il Como meritano una notte così, da sogno. La prima di tante.

Altre notizie