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Il nuovo "Libero" di Gasperini: Leonardo Balerdi e l’ombra gigante di Franco BaresiTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 08:08Altre Notizie
di Redazione TMW

Il nuovo "Libero" di Gasperini: Leonardo Balerdi e l’ombra gigante di Franco Baresi

Bastano novanta minuti per cambiare una stagione, forse una carriera. La prestazione monumentale di Leonardo Balerdi nel 2-0 contro il Torino ha acceso i riflettori sul nuovo corso della Roma di Gian Piero Gasperini. Ma a far rumore non è stato solo il clean sheet o la precisione nei passaggi dell'argentino; sono state le parole del suo allenatore nel post-partita ai microfoni di DAZN. Un paragone pesante come un macigno, pronunciato con la tipica lucidità del tecnico di Grugliasco: "Mi ricorda Franco Baresi per come interpreta il ruolo". Un'investitura che ha fatto sobbalzare i puristi del calcio italiano. Ma quanto c’è di vero e quanto di iperbolico in questo accostamento?

Un'eleganza che viene dal passato

Per capire l'audacia di Gasperini bisogna guardare la mappa del campo di Balerdi. Nato centrocampista centrale nelle giovanili del Boca Juniors, l'ex capitano del Marsiglia conserva nel proprio DNA una qualità tecnica fuori dal comune per un difensore moderno. Alto 1,88 m, elegante palla al piede, Balerdi ieri sera non si è limitato a difendere, ha aggredito alto, ha tolto il tempo agli attaccanti granata e ha impostato il gioco con la calma dei grandi registi.Ed è proprio qui che scatta il cortocircuito nostalgico con Baresi. Il leggendario "Piscinin" del Milan ha ridefinito il ruolo di libero, trasformandosi nel primo attaccante della squadra grazie a letture anticipate e uscite palla al piede a testa alta. Balerdi, nella difesa a tre di Gasperini, agisce con una libertà simile, rompe la linea, accorcia in avanti in modo feroce e guida la transizione offensiva.

Il peso del paragone i distinguo necessari

Regge, quindi, l'accostamento? Se parliamo di attitudine tattica, l'intuizione di Gasperini ha una sua logica scientifica. Il calcio di oggi richiede centrali associativi, capaci di difendere a 50 metri dalla propria porta e di ribaltare l'azione. In questo, l'argentino ha dimostrato una reattività e una pulizia d'intervento che ricordano lo stile del capitano milanista. Tuttavia, la distanza storica e di palmarès impone cautela. Baresi non era solo tecnica e anticipo; era leadership carismatica assoluta, senso della posizione ai limiti del paranormale e una bacheca ricca di Mondiali e Coppe dei Campioni. Balerdi, arrivato a Roma a 27 anni in prestito dal Marsiglia, è solo all'alba della sua avventura nel calcio che conta per i titoli massimi. Lo stesso Gasperini, conscio dell'esagerazione, ha subito smorzato i toni aggiungendo: "Franco rimane il numero uno assoluto".

La scommessa di Gasperini

Quello del tecnico giallorosso sembra essere un magistrale esercizio di psicologia e tattica. Esaltando Balerdi, Gasperini ha tracciato la strada per la sua nuova Roma, una squadra che non si barrica, ma che aggredisce l'avversario partendo dai suoi difensori. Il verdetto finale lo darà il tempo, a partire dai prossimi big match. Ma se il buongiorno si vede dal mattino di Torino, la Roma potrebbe aver trovato molto più di un semplice difensore centrale, ha trovato il pilastro su cui costruire il proprio futuro.

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