Roma-Genoa 2-0, le pagelle: Castro da cineteca, ma è Lulli MVP. El Shaarawy sulla traversa
autore
Yvonne Alessandro
Yvonne Alessandro
ieri alle 22:45Serie A
autore Yvonne Alessandro
17.10.2026 22:45Serie A
www.imagephotoagency.it
La perla di Castro e il raddoppio di Lulli rilanciano la corsa della Roma, che ritrova il sorriso e il successo in campionato contro un Genoa molto organizzato e feroce. Tre punti d'oro per i giallorossi, che mettono in cassaforte il risultato e permettono di riavvicinarsi a sole due lunghezze dall'Inter capolista.
LE PAGELLE DELLA ROMA (a cura di Yvonne Alessandro)
Gollini 6 - Sfiora quel tanto che basta per spedire sulla traversa il magnifico destro di El Shaarawy, nella ripresa può assistere da spettatore aggiuntivo alla vittoria.
Balerdi 7 - Non si sente per nulla l'assenza di Mancini quando l'argentino si aggira nella retroguardia. Pulizia, contrasti tempestivi e una veemenza da giocatore carismatico. Di lì non si passa. Grande rammarico resta per quella traversa sbeccata di testa, completamente smarcato.
Ndicka 6,5 - Guarda a vista Osmajic, sui duelli aerei è quasi impeccabile. Uno dei gladiatori più forti della Serie A.
Koulierakis 6 - Lascia rifiatare Hermoso, bada a Messias ed Ellertsson senza troppi problemi. Ma non convince fino in fondo Gasperini. Dal 63' Hermoso 6 - Fattore imprescindibile per il suo tecnico sui palloni alti e i lanci in profondità.
Lulli 7,5 - Un paio di dribbling e cross interessanti, mette in difficoltà Puzcka e riconquista la palla dalla quale nasce il primo gol della Roma. Si toglie lo sfizio del suo primo gol in Serie A in carriera: il classe 2007 è già un bel vedere, oltre che prodotto valorizzato del settore giovanile. Dal 78' Wesley s.v. - Minuti finali di contenimento e amministrazione, anche per concedere l'ovazione al compagno.
De Roon 6 - Fedelissimo di Gasperini per una ragione, meglio in fase di rottura rispetto a quando si sgancia in area avversaria, dove manca un po' di qualità nello stretto. Encomiabile alla quarta partita in 10 giorni, non essendo più nel fior fiore degli anni.
Pisilli 6 - Alle volte forza la giocata e commette qualche sbavatura nel primo tempo. Aveva già pregustato l'assist dalla bandierina per Balerdi, spende un giallo su Messias. Dall'88 Di Nunzio s.v.
Rensch 6 - Troppo basso nei primi minuti, Gasperini lo riprende. Altrettanto prevedibile, a sinistra non arriva mai sul fondo. Né carne né pesce. Dall'88' Ghilardi s.v.
Soulé 6,5 - Servono le sue giocate per illuminare la fase offensiva della Roma. Un traversone a rientrare per pescare Rodrigo Mora, poi con una serpentina lascia indietro due avversari e apparecchia l'assist (deviato) per Lulli solo da spingere in porta. Bacchetta in mano, una sinfonia in campo.
Mora 6,5 - Una scheggia impazzita. In anticipo su Marcandalli, su inserimento e girata di testa sfiora il gol. Ottimi presupposti per il futuro. Dal 63' Pellegrini 6,5 - Con lucidità estrema serve Soulé sul mancino, orchestrando l'azione del 2-0.
Castro 7 - Incassa una serie di randellate da Ostigard, finché riesce a inventarsi una magia dal nulla. Chiuso da due uomini sugli sviluppi di calcio d'angolo, si gira spalle alla porta e con una carezza firma un pallonetto da standing ovation. Alla prima da titolare con la Roma dimostra di essere forse più di un vice-Malen di lusso.
Allenatore: Gasperini 7,5 - Sette cambi rispetto al Real Madrid rispecchiano la necessità di forze fresche per il campionato e il Genoa. A lungo andare spicca il livello superiore dei giallorossi, che risolvono il match con la giocata dal nulla di Castro e Lulli. Lascia i maledetti 7 minuti finali con il Real alle spalle, ritrova il successo e si porta a due lunghezze dall'Inter capolista.
LE PAGELLE DEL GENOA (a cura di Marco Pieracci)
Bijlow 6 - Disinvolto nella costruzione, viene coinvolto spesso nel giro-palla. Riflesso top sul colpo di testa di Rodrigo Mora, esente da colpe sui due gol presi.
Marcandalli 5,5 - Ritrova la maglia da titolare, non la sicurezza dei giorni migliori: se puntato va un po' in affanno, nel gioco aereo non si rivela dominante.
Ostigard 5,5 - In teoria la squalifica di Malen dovrebbe rendergli la vita meno complicata, ma la serata resta impegnativa. Castro gli fa gol sotto gli occhi.
Vasquez 5,5 - Intelligente nelle letture difensive, usa l’intuito per evitare di trovarsi a rincorrere in campo aperto ma sul 2-0 si perde Soulé, non lo recupera più.
Ellertsson 5,5 - Il vero insostituibile, dove lo metti sta: fascia destra o sinistra cambia poco: lui gioca sempre. Limita Rensch, però non si palesa quasi mai in avanti.
Wiafe 5,5 - La sorpresa di formazione nella mediana di De Rossi, ci mette personalità ma patisce lo scotto dell'esordio dal primo minuto: opposizione timida sulle reti.
Frendrup 6 - Una vita da mediano, a recuperar palloni. Recordman di pressioni in A, gioca la solita gara di sacrificio ringhiando su ogni avversario nelle vicinanze. Dall'82' Amorim sv
Puczka 5,5 - Lulli lo sfida spesso in velocità, gli concede troppo margine: potrebbe gestire meglio il pallone dal quale scaturisce il calcio d'angolo che sblocca la gara.
Messias 6 - Koulierakis gli monta la guardia, per eluderla tende ad allargare il raggio d’azione rendendosi utile alla causa. Lontano dalla porta però perde appeal. Dall'82' Robinho jr sv
El Shaarawy 6 - Il primo a presentarsi con fare minaccioso nell'area giallorossa, dà un saggio delle sue qualità balistiche. Esce tra gli applausi, dopo aver finito la benzina. Dal 65' Vitinha 5,5 - Tanta buona volontà, efficacia ridotta.
Osmajic 5,5 - Unico riferimento offensivo, piuttosto isolato a dire il vero: apre spazi per gli inserimenti dei compagni. Ndicka è inflessibile, riesce a sfuggirli in una sola occasione.
Allenatore: De Rossi 5,5 - Intasa le linee di passaggio della Roma, è la partita che deve fare: la strategia più indicata per compensare il netto divario tecnico tra le due squadre. Funziona per un tempo, poi la magia di Castro manda all'aria il piano iniziale. E una volta in svantaggio manca il piano B.
Altre notizie
Oggi
Ultime dai canali


