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Roma, dallo psicodramma alla speranza in 10 minutiTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Fornasari
domenica 9 maggio 2010, 18:05Editoriale
di Giulia Spiniello
per Vocegiallorossa.it

Roma, dallo psicodramma alla speranza in 10 minuti

La Roma oggi all'Olimpico ha tenuto vivo il sogno dello scudetto battendo in rimonta il Cagliari per 2-1 nella penultima giornata del campionato di Serie A. Mentre in Europa, (in Germania e Inghilterra) i verdetti scudetto sono iniziati a fioccare, la squadra capitolina tiene invece alta l'attenzione sulla Serie A fino alla fine.


I giallorossi, in svantaggio al 73' con un gol sardo di Andrea Lazzari su punizione, hanno ribaltato il punteggio con due centri di Totti nell'arco di quattro minuti (al 79' su azione e all'83 su calcio di rigore). La Roma resta seconda in classifica a due punti dall'Inter campione d'Italia in carica, ma quanta fatica! La squadra di Ranieri non ha mai inserito la quinta marcia fino al gol dei sardi. La Roma non è sembrata a suo agio con la coppia Totti e Toni così come aveva dimostrato già in altre occasioni. Sebbene ci fosse Menez a girare intorno ai due campioni del mondo, Totti e Toni hanno giocato troppo vicini, hanno spesso occupato la stessa posizione pestandosi i piedi. Meglio nel secondo tempo, quando con l'ingresso di Taddei al posto dell'ex Bayern, la manvora giallorossa ha trovato più respiro e il capitano ha trovato più spazi per girarsi e trovare la via della rete, come in occasione del pareggio romanista.

Ma quanta fatica anche oggi contro un Cagliari che aveva davvero poco da chiedere al campionato: e dopo aver preso due pali e una traversa, è arrivata puntuale la beffa del vantaggio rossoblu. Lo stadio si è ammutolito pensando allo psicodramma che stava andando in scena: la Roma che lascia i tre punti alla penultima in casa regalando agli interisiti - che intantanto vincevano facile contro il Chievo a Milano - lo scudetto con una giornata d'anticipo.

E' stata anche la giornata dei ringraziamenti e dei saluti come da tradizione in occasione dell'ultimo match casalingo: Totti e tutti gli altri romanisti erano in compagnia dei figli ed hanno omaggiata il pubblico giallorosso con un lungo giro di campo. Un'Olimpico comunqe in festa e una Roma che come due anni fa costringerà la corazzata Inter a lottare per il tricolore fino all'ultimo minuto di un campionato che da entusiasmante è stato intorbidito dai veleni delle ultime settimane.

Una nota la merita la prova di Francesco Totti: oggi ha giocato come sa ed ha risposto a tutte le polemiche delle ultime settimane nel modo che gli è più congeniale, cioè sul campo. Purtroppo però nelle ultime ore si vanno intensificando le voci che vorrebbero il capitano giallorosso seriamente orientato a lasciare il calcio giocato a fine stagione. Speriamo si tratti soltanto di un momento di scoramento e che il suo entourage, così come si mormora, riesca a convincerlo a non darla vinta ai suoi detrattori che, per una carriera intera gli hanno dato contro e sputato veleni dettati dal fatto che di Francesco Totti c'è ne uno ed è nato e cresciuto a Roma e nella Roma. Come recitava uno striscione mostrato oggi allo stadio: "Totti, Roma ti ama, l'Italia ti invidia".

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