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tmw / roma / Primo piano
Malen? No, Ranieri: un altro colpo all’”unità” giallorossaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 22:43Primo piano
di Gabriele Chiocchio
per Vocegiallorossa.it
fonte L'editoriale di Gabriele Chiocchio

Malen? No, Ranieri: un altro colpo all’”unità” giallorossa

I circa tre minuti che sono serviti a Malen per sbloccare Roma-Pisa sono quelli in cui l’attenzione si è spostata su qualcosa di diverso rispetto a quello che è successo prima del fischio d’inizio che, come troppo spesso capita da queste parti, ha facilmente preso il sopravvento su quanto dovrebbe essere più importante, vale a dire ciò che succede in campo.

Impossibile, in una ipotetica scala di interesse degli eventi di questa sera, spodestare dalla vetta le dichiarazioni del prepartita di Claudio Ranieri, che hanno contribuito a minare ulteriormente un equilibrio già precario della situazione extracampo. Se Gasperini ha più o meno sparato nel mucchio parlando di tanti giocatori presi negli anni per avere pochi titolari in più a disposizione, il senior advisor (controbattendo?) ha candidamente ammesso che il tecnico non fosse la prima scelta nel famoso lunghissimo casting dello scorso anno, dichiarando che prima di lui tre profili hanno rifiutato l’incarico, e ha voluto assicurare che il mercato fosse pienamente condiviso coi suoi desiderata.

Al di là della curiosità di sapere quali fossero questi tre misteriosi profili, ci si chiede a che pro depotenziare una scelta che, in linea sempre più teorica, avrebbe dovuto contribuire a portare solidità all’impianto tecnico giallorosso, che va via via sgretolandosi sempre più al passare del tempo. Di contrasti tra Gasperini e Massara si parla da poche settimane dopo l’inizio del loro lavoro insieme, Ranieri sembra propendere più dalla parte del DS e oggi ha ulteriormente messo pressione sulle spalle del tecnico, che di certo non ha mai rifiutato le sfide - al punto di porsi un obiettivo, la Champions League, superiore a quello richiesto per questa stagione dalla società - ma che, come ogni allenatore, ha bisogno di spazio e fiducia per lavorare.

Magari Gasperini ne vuole anche più di altri - si pensi ai suoi trascorsi con i DS dell’Atalanta - ma di certo, in una situazione di campo incerta, sarebbe il caso che negli uffici di Trigoria ci fosse quell’unità di cui si è fatta ampia propaganda all’alba della stagione, e che a poche settimane dalla fine della stessa non è neanche più un ricordo così vivido. Sullo sfondo c’è una proprietà che, come spesso accade, va un po’ dove tira il vento, con indiscrezioni varie su rivoluzioni altrettanto varie e anche un po’ eventuali che sembrano sempre più palliativi che qualcosa su cui ragionare concretamente. Tutte cose che fanno diventare questo turno di campionato un dettaglio, quando forse poteva - e può ancora - rappresentare l’ultima speranza per avvicinare un po’ quel futuro che sembra non poter arrivare mai.