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tmw / roma / Primo piano
La favola più bellaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 17:00Primo piano
di Mattia Grieco
per Vocegiallorossa.it

La favola più bella

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"Ci sono luoghi che diventano casa senza che tu te ne accorga, e poi un giorno ti rendi conto che sono stati molto di più: persone, emozioni, vita".

È con queste parole, nel suo messaggio d’addio, che Stephan El Shaarawy ha salutato la Roma, annunciando che dal 30 giugno non sarà più un calciatore giallorosso. Sembra ieri che quel ragazzo cresciuto nel Genoa, esploso con la maglia del Milan, arrivava a Roma in prestito: era il 26 gennaio 2016. E invece da allora sono passati quasi dieci anni.  Ieri il Faraone ha segnato il suo ultimo gol, ma tutti ricorderanno il primo: quello contro il Frosinone all’esordio, di tacco al volo. nella stagione 2015/16, stessa stagione in cui ha segnato anche il gol sotto la traversa da fuori area contro l’Empoli. Gli anni passano, ma i gol di El Shaarawy non annoiano: il pallonetto contro la Sampdoria, il gol su punizione contro il Chievo e il gol al Chelsea nello storico 3-0. Non mancano poi i gol alla Lazio, come quello di testa nel derby vinto 4-1 o quello nella semifinale di Coppa Italia 2016/17.

Poi nel 2019 arriva la parentesi in Cina, ma solo un anno dopo fa ritorno. È una Roma nuova, quella di Fonseca, e il gol più importante arriva all’ultima giornata contro lo Spezia, seguito da quello di Mkhitaryan, che valgono la qualificazione alla Conference League, poi vinta l’anno dopo, il suo primo e unico trofeo con la Roma. In quella stagione con Mourinho in panchina, alla terza giornata segna il gol a giro contro il Sassuolo, che regala i tre punti e fa scattare la corsa di Mourinho sotto la Curva. Nella stagione successiva invece sfiora l’Europa League in finale a Budapest. Negli anni El Shaarawy diventa meno titolare, ma mai meno incisivo: quando il Faraone entra ha sempre fame di gol, come quello al Monza nella stagione 2023/24, dove regala la vittoria ai giallorossi. In questa stagione, con Gasperini, El Shaarawy non ha giocato molto, ma quando è sceso in campo ha dato tutto, come nel caso del gol in Europa League contro il Midtjylland.

Il 15 maggio è arrivato l’annuncio definitivo: dalla prossima stagione non avrebbe più vestito la maglia giallorossa. E così il derby diventa la sua ultima notte all’Olimpico, il suo ultimo grande appuntamento con quella gente che lo ha accompagnato per anni. Proprio in quella partita c'è stata un'occasione nel finale, l’assist di El Aynaoui per il Faraone al 91’: la palla che finisce fuori, di poco al lato della porta. Non poteva finire così. Con la Roma, fino a ieri i numeri raccontano una storia lunga: 347 partite, 65 gol, 50 assist. Ma a volte i numeri non bastano. Il suo ultimo gol arriva al 93’ nella sua ultima partita in giallorosso, una partita che manda la Roma dritta in Champions League. Non è un caso: è una chiusura perfetta, quasi cinematografica. Un cerchio che si chiude tra applausi, commozione e gratitudine.

E adesso il futuro è un’incognita. Continuerà in Serie A? Tornerà al Geoa oppure andrà altrove? Ancora non ci è dato saperlo. Quello che invece è certo è che certi amori, come quello tra El Shaarawy e la Roma, non finiranno.