Questione rinnovi, la data del 30 giugno è puramente formale
Per la questione rinnovi, la data del 30 giugno è puramente formale. Parliamo da mesi del fatto che occorra rinnovare il contratto dei calciatori in scadenza entro il 30 giugno. Sulla carta, è così, ma, nei fatti, non cambia nulla. Assolutamente nulla. Già da mesi, i giocatori in scadenza possono firmare con chi vogliono, quindi non devono aspettare luglio per potersi trasferire altrove. La squadra è ancora in ferie e il raduno è fissato per il 13 luglio: significa che ufficializzare un rinnovo oggi o formalizzarlo il 12 luglio sera è la stessa cosa. Forse non per i giocatori, che vorrebbero avere notizie sul proprio futuro il prima possibile, ma in ottica Roma non cambia nulla. La scadenza di giugno è puramente formale, simbolica, ma nel pratico non cambia niente.
RINNOVARE PRIMA DEL RADUNO
Sarebbe importante trovare una soluzione entro la data del raduno, questo sì, quindi Tony D’Amico ha due settimane per risolvere le situazioni in sospeso: Dybala, Pellegrini, Celik, tre nomi pesanti, soprattutto i primi due, i cui destini influiranno anche sulle mosse di mercato, perché una Roma senza Dybala e Pellegrini necessiterebbe di almeno due colpi importanti sulla trequarti (tre considerando El Shaarawy). Con Gasperini che ha chiesto la conferma in blocco del gruppo che l’ha portato in Champions, sembra difficile ipotizzare tale scenario. Più probabile che D’Amico stia lavorando per trovare un accordo che tenga conto delle casse della Roma, risparmiando il più possibile, prima di arrivare a una fumata bianca.


