Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / salernitana / Serie C
Allegretti: "Ascoli di altissimo livello. Brescia, gol di Crespi da cineteca"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 18:19Serie C
di Luca Bargellini

Allegretti: "Ascoli di altissimo livello. Brescia, gol di Crespi da cineteca"

Ascolta il podcast
00:00
/
00:00
Intervenuto ai microfoni della radio di TuttoMercatoWeb.com, l’allenatore Riccardo Allegretti ha analizzato i temi più caldi tra playoff di Serie C, retrocessioni dalla Serie B e il peso crescente del calcio del Sud. Mister, è più sorprendente il 4-0 dell’Ascoli al Catania o il pareggio del Brescia nonostante l’emergenza offensiva? “Il gol del Brescia è stato assolutamente bellissimo, di quelli che una volta si definivano da cineteca. Però il risultato che sorprende maggiormente è sicuramente quello di Ascoli. Va detto che la prestazione dell’Ascoli è stata di altissimo livello. Quattro gol di scarto diventano difficili da recuperare, anche se nel calcio nulla è impossibile. L’Ascoli ha disputato una partita praticamente perfetta”. I numeri raccontano una gara dominata dall’Ascoli. “Assolutamente sì. Ho visto parte della partita e credo che il Catania avesse preparato la gara soprattutto per contenere e giocarsi tutto al ritorno. Probabilmente anche l’atteggiamento più prudente, senza pressione alta, è andato in quella direzione. Però l’Ascoli ha dominato sotto tutti i punti di vista: possesso palla, qualità delle giocate, soprattutto sugli esterni. Ha messo il Catania in grandissima difficoltà e il risultato rispecchia pienamente quanto visto in campo”. Tra le retrocesse dalla Serie B c’è anche il Bari, piazza storica che solo tre anni fa sfiorò la Serie A nella finale playoff col Cagliari. Da cosa si riparte? “Io conosco Bari, ci ho giocato, e posso immaginare perfettamente quanta amarezza ci sia in questo momento. Si riparte necessariamente da un progetto calcistico nuovo e credibile. Retrocedere in piazze così importanti rende tutto più difficile da digerire, ma nel calcio capita. Serve tanto lavoro, bisogna riconquistare la tifoseria e recuperare credibilità. E soprattutto bisogna sapere che la Serie C non è un campionato facile da vincere”. Il prossimo Girone C rischia di essere ancora più duro. “Credo che il Girone C sia stato già quest’anno il più competitivo dei tre e lo sarà anche nella prossima stagione. Ci sono realtà importanti, con investimenti rilevanti e piazze molto calde. Bari si troverà in una situazione simile a quella vissuta dal Benevento. Ma vincere non è mai semplice”. Il calcio del Sud, tra playoff e playout, è stato protagonista in Serie B e Serie C. Che segnale è? “È un segnale importante. Per esperienza personale posso dire che giocare al Sud è sempre stato molto difficile, perché le piazze vivono il calcio in maniera totalizzante. Negli ultimi anni però stiamo vedendo realtà molto ben costruite, con programmazione e lavoro serio dietro. Se queste squadre arrivano fino in fondo non è un caso. Significa che c’è organizzazione e continuità”. La finale playoff tra Catanzaro e Monza è già indirizzata dopo il 2-0 dell’andata? “Un 2-0 da recuperare a Monza non è semplice, anche perché il Monza ha disputato una stagione straordinaria e avrebbe meritato la promozione diretta. Però il Catanzaro è una squadra forte e nel calcio può sempre succedere di tutto”.