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Lamazza: "Brescia-Ascoli finale meritata. Fa male vedere il Bari in Serie C"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 18:33Serie C
di Daniel Uccellieri

Lamazza: "Brescia-Ascoli finale meritata. Fa male vedere il Bari in Serie C"

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Francesco Lamazza, direttore sportivo, è intervenuto alla radio di TuttoMercatoWeb per parlare della finale playoff di Serie C, che vedrò sfidarsi Union Brescia e Ascoli. Si aspettava una finale tra Union Brescia e Ascoli? E che doppia sfida sarà? "Parliamo comunque di quattro squadre costruite per ambire alla vittoria del campionato. Mi aspettavo magari qualche sorpresa, ma alla fine non ce ne sono state, anche perché il valore delle rose delle semifinaliste era davvero alto. La differenza l’ha fatta soprattutto la condizione fisica: Brescia e Ascoli, in questo momento, hanno dimostrato qualcosa in più rispetto a Catania e Salernitana. Complimenti a entrambe, sarà una sfida molto bella e speriamo divertente. Sono due squadre in salute. Il Brescia, soprattutto fuori casa, ha fatto vedere ottime cose durante la stagione, forse addirittura meglio che al Rigamonti. Sarà una finale equilibrata". Chi parte favorito? "Per me è un 50 e 50. La differenza la faranno gli episodi. Ripeto: il Brescia fuori casa quest’anno mi ha impressionato molto, quindi il ritorno ad Ascoli potrebbe anche non rappresentare un grande svantaggio. Parliamo comunque di due squadre di altissimo livello". Negli ultimi anni molte squadre salite dalla Serie C sono riuscite a fare bene subito anche in Serie B. Che mercato si aspetta dalla vincente? "La Serie C è una palestra durissima. Chi riesce a salire porta con sé entusiasmo e una base importante. Negli anni abbiamo visto anche squadre fare il doppio salto, penso a Carpi, Benevento e Crotone. Vincere questo campionato è difficilissimo: basta guardare quante società hanno investito tantissimo senza riuscire a salire. È successo anche a piazze importanti come Napoli, Pisa o Genoa in passato. Per questo chi vince ha già costruito fondamenta solide per fare bene anche in B. Poi, al contrario, quando retrocedi diventa complicato, perché ti trascini costi e pressioni difficili da gestire". La Serie C oggi è anche un campionato di grandi piazze. "Assolutamente. Ci sono città che fanno numeri da Serie A. Quest’anno abbiamo visto piazze come Vicenza, Brescia, Ascoli, Catania, Salerno, ma anche Potenza, Lecco, Foggia e Perugia. In certi stadi trovi un pubblico incredibile. Forse i diritti televisivi dovrebbero garantire qualcosa in più alla categoria, perché il seguito è enorme". A proposito di grandi piazze: il Bari è retrocesso in Serie C. Che effetto fa? "Fa male. Bari, nell’immaginario del calcio italiano, è una piazza storica. Vederla in Serie C lascia amarezza a chi ama questo sport. È una città che merita ben altri palcoscenici, anche la Serie A. Però nel calcio capita di sbagliare stagioni e bisogna ripartire con programmazione e competenza". Che ambiente si aspetta ora? "C’è una fame di calcio incredibile. Quando una piazza del genere retrocede si crea inevitabilmente pressione attorno alla società. La proprietà dovrà trovare le soluzioni giuste per riportare il Bari dove merita di stare". Ha parlato anche della Juve Stabia. "Mi dispiace molto anche per loro. È una squadra giovane, una città che aveva iniziato a sognare la Serie A dopo un percorso importante. Sarebbe davvero brutto vedere situazioni complicate dopo un lavoro così positivo. Speriamo che si trovino soluzioni adeguate, perché il nostro calcio non merita di vivere continuamente queste vicende".