Novanta minuti per la finale. O forse di più: la Salernitana si gioca il sogno
Adesso non esistono più appelli successivi, margini o possibilità di rimandare, la Salernitana arriva al Rigamonti sapendo di giocarsi una fetta enorme del proprio futuro in una notte che può diventare storica. Novanta minuti per conquistare la finale playoff, forse centoventi, magari anche i rigori. Tensione e sogno ormai viaggiano insieme per una semifinale che resta completamente aperta dopo l’1-1 dell’andata.
La squadra di Serse Cosmi ha costruito questo percorso partita dopo partita, superando ostacoli complicati, derby pesanti e momenti di sofferenza. Ora però arriva l’esame più difficile perché il Brescia rappresenta probabilmente la squadra più forte affrontata finora, come ammesso dallo stesso mister Cosmi (Clicca Qui per rileggere le dichiarazioni della vigilia del tecnico granata).
Ma la Salernitana arriva a questa sfida con qualcosa che qualche mese fa sembrava impossibile, la convinzione dei propri mezzi, la convinzione di poter davvero competere fino in fondo, di poter soffrire senza crollare e colpire anche dentro partite sporche ed equilibrate. Servirà una gara intelligente, feroce e lucida, servirà reggere emotivamente la pressione del Rigamonti e avere freddezza nei momenti decisivi ma soprattutto continuare a credere nel sogno perché a questo punto nessuno vuole fermarsi proprio adesso.






