La sfida della Salernitana: rinforzare senza rivoluzionare
Una delle lezioni lasciate dall'ultima stagione riguarda la necessità di dare continuità a quanto di buono costruito negli ultimi mesi. La Salernitana è arrivata a due partite dalla possibile promozione in Serie B, ritrovando identità, entusiasmo e compattezza grazie al lavoro di Serse Cosmi e a un gruppo che, pur con qualche limite, ha dimostrato di avere valori importanti. Per questo motivo la prossima estate non dovrà trasformarsi nell'ennesima rivoluzione, negli ultimi anni il club ha cambiato troppo: allenatori, dirigenti e tanti (troppi) calciatori si sono alternati senza riuscire a creare una vera continuità tecnica.
Stavolta la sensazione è che la strada da seguire debba essere diversa. La rosa necessita certamente di interventi, servirà un nuovo portiere titolare, andranno colmate alcune lacune in difesa e probabilmente sarà necessario aggiungere qualità e profondità a centrocampo. Ma la base esiste già (Clicca Qui per conoscere la situazione contrattuale della rosa), giocatori come De Boer, Matino, Tascone, Gyabuaa, Lescano, Berra, Villa, hanno dimostrato di poter rappresentare un'ossatura solida per una squadra che punta ai vertici della Serie C. Lo stesso discorso vale per Franco Ferrari e Ismail Achik, qualora dovessero restare in granata. Naturalmente qualche uscita sarà inevitabile e alcuni reparti dovranno essere ringiovaniti e rinforzati.
Tuttavia la Salernitana non può permettersi di ripartire ancora una volta da zero. L'obiettivo deve essere quello di aggiungere qualità, esperienza e alternative in più, mantenendo però intatto lo zoccolo duro che ha riacceso l'entusiasmo della piazza. I playoff hanno dimostrato che il divario con le migliori non è enorme. Il Brescia ha eliminato i granata, ma la qualificazione si è decisa per episodi e dettagli con i campani che alla fine in campionato sono arrivati a una manciata di punti dal secondo posto. Proprio per questo la prossima stagione dovrà essere quella dei ritocchi mirati e non delle rivoluzioni, la Salernitana ha bisogno di crescere, non di ricominciare e la differenza, questa volta, potrebbe essere enorme.






