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Un buon playoff non cancelli quanto visto in campionato: servono una dozzina di calciatori di livelloTUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 20:00Primo Piano
di Gaetano Ferraiuolo
per Tuttosalernitana.com

Un buon playoff non cancelli quanto visto in campionato: servono una dozzina di calciatori di livello

Con il passare delle ore stiamo leggendo una serie di cose che sembrano andare davvero in direzione opposta rispetto alla realtà. Come se improvvisamente la stragrande maggioranza della tifoseria soffrisse di amnesia collettiva. Sicuramente la Salernitana ha disputato un ottimo playoff mettendo in campo cuore, grinta, carattere e – a tratti – bel gioco, ma gli errori tecnici di alcuni calciatori con molti limiti (vedi primo gol subito al Rigamonti) e quanto accaduto nella regular season smentiscono il partito degli ottimisti a prescindere che credono bastino pochi ritocchi per puntare al salto diretto di categoria in un girone pieno di derby e con il Bari che si aggiunge al Catania tra le corazzate.

Quest’organico non è andato in B e non ha mai lottato per davvero per la promozione diretta perché ha delle lacune palesi ed è stato costruito senza un criterio ma sulla base del “quanto guadagna”. Basti pensare che in estate abbiamo rimarcato spesso che le caratteristiche dei nuovi acquisti fossero, in tanti casi, divergenti con le idee di gioco di Raffaele. E nessuno dimentica che la Salernitana ha giocato 38 gare con un portiere estremamente altalenante, una difesa che soffriva contro tutti gli avversari e un centrocampo lento e macchinoso. Se davvero si pensa che una squadra formata da Donnarumma, Anastasio, Matino, Tascone, Longobardi, Quirini, Molina, Carriero e Arena necessiti solo di qualche correttivo, allora è opportuno parlare d’altro pur esortando questi presunti esperti a rivedere le partite precedenti.

Se invece si vogliono fare le cose seriamente investendo soldi senza alibi e perdite di tempo ulteriori, e allora è palese servano un portiere, due difensori centrali forti, un esterno a destra e uno a sinistra, tre centrocampisti di spessore e un altro bomber, forse due visto che Ferraris rientra al Pescara e Inglese potrebbe aver finito il suo percorso in granata. Una piccola base dalla quale ripartire c’è, indubbiamente. E magari con Cosmi dall’inizio anche gente “normale” potrà rendere al massimo se impiegata a dovere. Ma rivalutare in positivo in modo così netto una rosa che ha preso 10 gol tra Potenza e Benevento e che in casa andava in affanno con Picerno, Sorrento e Altamura sarebbe un autogol clamoroso.

Qui un articolo in cui esortammo i tifosi a rapportare il lavoro di Raffaele al reale valore della rosa. Per leggerlo [CLICCARE QUI]