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"Per altri hanno fermato tutto per un mese, per noi no pur con problemi di salute": che attacco alla Samp!TUTTOmercatoWEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 18:00Primo Piano
di Gaetano Ferraiuolo
per Tuttosalernitana.com

"Per altri hanno fermato tutto per un mese, per noi no pur con problemi di salute": che attacco alla Samp!

"Calendario slittato, con Cittadella-Salernitana all’ultima giornata e l’obbligo di chiudere con due trasferte consecutive. Lo stop di un mese che sicuramente ha condizionato la nostra preparazione, proprio in un momento in cui eravamo in crescita. Ho ancora sul telefono il video del calcio di rigore che non hanno concesso a Soriano. Il mondo arbitrale parlò di un impatto congiunto, ma le immagini testimoniano in modo inequivocabile che il loro difensore abbia colpito il piede del nostro giocatore. Doveri era il miglior arbitro in quel momento, evidentemente siamo stati sfortunati. E il VAR che faceva in quel momento? Provo ancora tantissima rabbia.".

Queste le dichiarazioni dell'ex tecnico granata Pasquale Marino intervenuto a Radio Bussola 24. Inevitabilmente la mente torna a quella maledetta serata del 23 giugno 2025, quando fu graziata la Samp a scapito di una Salernitana pronta a giocarsi la salvezza con un Frosinone in difficoltà e dinanzi a oltre 30mila spettatori. Poi un "papocchio" all'italiana e una pagina nerissima per il calcio.

Marino prosegue: "A prescindere dalla mia situazione personale mi ha fatto male vedere soffrire una città che vive di calcio. Ma vi ricordate quanta gente veniva allo stadio nelle ultime gare? Da brividi. Il popolo della Salernitana meritava rispetto e dovrebbe militare stabilmente in serie A. Per problemi altrui hanno fermato tutto per 30 giorni, poi i calciatori stavano male per aver mangiato riso avariato e nessuno ci ha ascoltato. Mi fa piacere che il pubblico mi ha riconosciuto lavoro e impegno.

Rimanere in C? Non sarebbe mai stato un problema di categoria, in quella piazza accetti pure se ti trovi nei dilettanti. Probabilmente però in quel periodo avevo tanta di quella rabbia in corpo che non so come avrei reagito rispetto alla richiesta di una permanenza. Iervolino ha preferito puntare su gente di categoria. La proprietà, pur facendo tanti ricorsi, era consapevole che alla fine ci avrebbero fatto giocare. Anche noi abbiamo sbagliato qualcosa, ovviamente, ma non si può preparare una partita così importante in quelle condizioni".

Sul silenzio del mondo arbitrale rispetto agli errori clamorosi di Doveri ci siamo soffermati a più riprese. Per leggere uno dei tanti approfondimenti CLICCARE QUI