Salernitana-Catania tra attacco in affanno e muro etneo
I numeri, a volte, raccontano più delle parole e quelli che accompagnano la Salernitana alla vigilia della sfida sono dati che fanno riflettere e che vanno quindi analizzati e migliorati. Considerando le prime dieci squadre della classifica, i granata hanno il secondo peggior attacco interno, appena 19 gol segnati tra le mura amiche, meglio solo del Monopoli, fermo a 16.
Un dato sorprendente per una squadra che punta ai vertici e che, almeno sulla carta, può contare su un centravanti come Facundo Lescano o come Inglese e Ferrari, che hanno sempre segnato tanti gol. Il problema non è solo la finalizzazione probabilmente ma la continuità offensiva, troppe partite con poche occasioni nitide e troppi momenti di sterilità nei novanta minuti.
Dall’altra parte ci sarà poi un ostacolo durissimo. Il Catania vanta infatti la miglior difesa del campionato, con appena 15 gol subiti. Un reparto solido, organizzato, capace di concedere pochissimo e di proteggere il risultato con grande disciplina tattica. Ecco perché la partita assume i contorni di una prova di maturità, da un lato un attacco che deve ritrovarsi, dall’altro un muro che fin qui ha retto meglio di tutti. Per la Salernitana sarà l’occasione di invertire una tendenza e dimostrare che i numeri possono essere riscritti, proprio nelle giornate che pesano di più.






