Milan, Allegri: "Io via? C'è sintonia con la società. Martedì eravamo rintronati"
Massimiliano Allegri, allenatore rossonero, è presente in conferenza stampa alla vigilia di Cremonese-Milan, sfida valida per la 27esima giornata di Serie A e in programma domani alle 12:30 allo stadio "Zini" di Cremona.
12:30 | Comincia la conferenza stampa di Massimiliano Allegri.
Si è arrivati al famoso marzo...
"Ci siamo arrivato discretamente bene, potevamo anche fare di meglio sicuramente. Ora si decide la stagione: da domani inizia la stagione".
La prima settimana dopo una sconfitta...
"Tutti abbiamo preso il contraccolpo, martedì eravamo rintronati. Poi mercoledì abbiamo fatto un bell'allenamento, prima o poi si doveva scivolare ed è successo. Ora bisogna ricominciare a correre. Domani c'è una partita difficile. Il Milan nelle ultime tre partite non ha mai segnato a Cremona, ma per noi è importante tornare alla vittoria".
Bollettino medico.
"Gabbia fuori, ha ancora una infiammazione. A Loftus-Cheek hanno rimesso tutti i denti. Gimenez ha finito la pre-atletizzazione e il buon segnale è che in settimana potrebbe tornare ad allenarsi con la squadra".
10 punti sono tanti? Avete rimpianti?
"Questa squadra tutti i giorni viene a Milanello con la voglia di migliorare e di ottenere il massimo. Poi ovviamente ci sono gli avversari. L'Inter sta facendo cose ottime, su 26 partite ne ha vinte 21. I punti che abbiamo sono quelli che ci meritiamo. Siamo arrivati a marzo, era l'obiettivo. Ora andiamo partita dopo partita con l'obiettivo di prendere più punti possibili. Poi il 25 maggio vedremo dove saremo arrivati".
Var a chiamata?
"Intanto oggi credo siano uscite nuove regole, è un bel segnale. Dimostra che cercano di migliorare la situazione e sfruttare al meglio lo strumento VAR. Ci sono pro e contro per la chiamata. Va studiata, non è che possiamo fare cose buttate lì. Le cose vanno fatte quando le proviamo, non è che quando le hai messe poi torni indietro".
Recuperare Leao e Pulisic?
"Tutti e quattro gli attaccanti stanno meglio, infatti non ho ancora deciso chi giocherà. Pulisic sta molto meglio, tornerà al gol".
Diffidati?
"La partita più importante è per domani. Poi, chi sarà squalificato per il derby, andrà in tribuna".
Capello dice che Leao da 9 non è un punto di riferimento...
"Con Fabio ci sentiamo, lo stimo molto e mi ci confronto. Leao fino a questo momento ha fatto gol importanti. Per le caratteristiche dei giocatori in questo momento lui e Fullkrug sono i centravanti, con caratteristiche diverse. È vero che ogni tanto sembra che in area manca qualcosa, ma le occasioni comunque le creiamo. Con Fullkrug è diverso, è un centravanti. Leao da centravanti tante volte si è mosso bene e tante volte non gli è stata data palla. Su questo bisogna migliorare".
Non ha commentato il gol del Parma...
"Nelle ultime 3-4 settimane abbiamo spesso di arbitri e Var. L'indicazione mia è quella che noi squadra dobbiamo pensare a noi, perché non si perde la partita di un episodio; non voglio avere l'alibi del gol, non gol, fallo o non fallo.. L'episodio non deve condizionare la partita, ma bisogna essere bravi a gestire gli imprevisti".
Per il CIES il Milan è la peggior squadra europea per indice di pressione. Ci spiega questo dato?
"Ci sono squadre che giocano in un modo e squadre che giocano in un altro. Non c'è un metodo unico per vincere nel calcio. Ci sono vari metodi, ci sono squadre con giocatori con determinate caratteristiche. Noi abbiamo fatto 54 punti e sono quelli che meritiamo: su questo dobbiamo andare avanti. Oggi ho letto che se ci sarà un calcio d'angolo sbagliato verrà dato invece a quello che è giusto, che è una cosa oggettiva. Intanto andiamo a migliorare le cose oggettive, poi quello che è soggettivo è soggettivo".
Allegri se ne può andare?
"Con la società c'è totale sintonia, poi è normale confrontarsi e vederla diversamente su alcune cose. Poi l'importante è lavorare per il bene del Milan. Io sono molto contento di essere tornato al Milan e di avere iniziato un lavoro con un gruppo di ragazzi meraviglioso. A marzo siamo messi abbastanza bene, ora vedremo se saremo bravi a rimanere lì. E bisogna farlo lavorando."
Juve e Inter fuori dalla Champions influirà sul campionato?
"Questo lo dirà solo la classifica. Innanzitutto è un dispiacere che le italiane siano uscite dalla Champions. Speriamo che Atalanta, Bologna, Roma e Fiorentina vadano più avanti possibile visto che ci danno la possibilità del quinto posto in Champions. Finché le squadre italiane vanno avanti è un bene per il calcio italiano. Ora inizia un campionato da 12 partite con questa classifica. Abbiamo punti di vantaggio sulle inseguitrici... Il mantenimento non esiste quindi dobbiamo incrementarli".
Se finisse oggi la stagione che voto darebbe al Milan?
"54, che sono i punti che abbiamo fatto. Ma la stagione non finisce oggi: rimaniamo concentrati sull'andare a prendere il nostro obiettivo principale".
Cosa direbbe ai tifosi che credevano allo scudetto?
"Non avrei da dire niente ai tifosi che giustamente... Quando alleni o giochi nel Milan devi avere l'ambizione di avere il massimo. Se poi il massimo è un primo posto ben venga, se è un secondo ben venga e così via. Vuol dire che hai fatto il massimo. Il campionato lo vince sempre la migliore dell'annata. In questo momento l'Inter è la migliore, ha dieci punti di vantaggio. Credo che per un club come il Milan sia molto importante giocare la Champions: arrivare a marzo dentro le competizioni è un risultato molto importante. Quello è il primo obiettivo che deve avere una grande squadra. Noi dobbiamo lavorare per far sì che l'anno prossimo a marzo siamo in questa situazione, ma non solo in campionato".
Rabiot e Jashari insieme?
"Sono giocatori con caratteristiche completamente diverse. Jashari è molto bravo nella costruzione di gioco, ha meno inserimento di Rabiot proprio come struttura fisica. L'infortunio ad inizio stagione, ma nelle ultime due mesi è cresciuto come Athekame, De Winter, Odogu. Sono cresciuti tutti i giocatori che la società ha preso in estate così come chi c'era già".
Come sta Pulisic?
"Penso sia vicino ad un'ottima percentuale. È cresciuto fisicamente, è molto più sereno, ha molta più fiducia in sé stesso. Potrebbe tornare al gol".
Come ha visto la squadra in questi giorni? Su cosa ha insistito?
"Abbiamo fatto una buona settimana cercando di pensare poco e correre tanto".
Jashari può fare la mezz'ala?
"Credo che stia crescendo molto. Ha fatto buone partite, anche col Parma quando è entrato. È normale che ha meno inserimenti di Rabiot, ha caratteristiche diverse. Ma è stato un ottimo acquisto".
"Per sempre" di Sal Da Vinci vale anche per Allegri ed il Milan? Hai la mentalità di diventare in un futuro anche il manager come un Ferguson o un Wenger?
"Mi è molto piaciuta. Comunque basta vedere che in 20 anni di Serie A ne ho fatti 8 alla Juve, questo è il quinto anno al Milan. È nel mio DNA di andare da una parte all'altra, almeno fino ad ora. La cosa di cui sono molto contento è che quelli che lavorano con me, come Paolo Bianco, mi danno tantissimo ed è uno staff meraviglioso. Quelli più giovani quando vanno fuori, iniziano a fare l'allenatore e diventano bravi è un orgoglio per me. Ci vuole gente giovane, gente fresca. Quello che finora è stato è che ho fatto tanti anni alla Juve e tanti anni al Milan. Noi siamo strettamente legati ai risultati: si può fare un percorso importante anche al Milan, la società ha un progetto importante, ovvero quello di tornare a giocare la Champions League e poi tornare a cercare di vincere".
Termina qui.











