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Gravi attacchi ai tifosi granata: "Cantarono pro Vesuvio". Ma le cose non sono andate così...TUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 14:00Primo Piano
di Gaetano Ferraiuolo
per Tuttosalernitana.com

Gravi attacchi ai tifosi granata: "Cantarono pro Vesuvio". Ma le cose non sono andate così...

Ancora una volta la tifoseria granata è oggetto di attacchi e critiche da parte di chi non perde occasione per esprimere un pensiero negativo nei confronti del popolo salernitano. In questo caso stiamo parlando del signor Maurizio De Giovanni che, nei giorni scorsi, durante un’intervista rilasciata all’emittente regionale Canale 8, ha spiegato perché da tre anni non presenta più i suoi libri a Salerno.

Tutto nasce da un Roma–Salernitana segnato anche da offese razziste contro i napoletani, pronunciate — secondo il racconto del famoso scrittore partenopeo, peraltro grande sostenitore della squadra azzurra — pure da tifosi salernitani. Le sue parole sono chiarissime: "Io amo Salerno, amo i miei lettori salernitani… ma se le autorità non prendono le distanze da certe affermazioni, io non tornerò a Salerno per scelta. Hanno intonato cori contro il Vesuvio, per me è veramente senza senso offendersi tra città che sono distanti 50 chilometri".

Una ricostruzione totalmente in controtendenza con quanto realmente accadde, visto che gli ultras della curva Sud invitarono il resto dello stadio a non prendere parti a quei cori offensivi sia perchè la priorità era quella di sostenere la Salernitana in un momento difficile, sia perchè all'Arechi non ci sono sfottò di nessun genere in assenza dei "rivali". E mai, da queste parti, si sono sentiti slogan inneggianti morti o calamità naturali. Prima di esporsi pubblicamente bisognerebbe quantomeno informarsi meglio.

Piuttosto ci chiediamo dove fossero letterati, opinionisti, giornalisti e amanti del Napoli quando, in piazza, bruciavano le magliette della Salernitana o dipingevano di granata i wc. Del resto parliamo di una tifoseria che, al posto di godersi un evento più unico che raro come la vittoria di uno scudetto, cantava contro Salerno prima che Dia li ammutolisse. A tal proposito, a distanza di quasi 3 anni, su sponda azzurra è immancabile il riferimento alla festa post derby fatta all'esterno dell'Arechi. Detto da chi celebra l'eliminazione in Champions della Juve dopo aver chiuso alle spalle di Bodo Glimt e  Qarabag è effettivamente molto coerente...