Salernitana, Difesa ritrovata: compattezza, gerarchie e nuove certezze
La sensazione è che qualcosa stia cambiando davvero. Due sole reti al passivo nelle ultime quattro gare raccontano di una Salernitana già più attenta anche nella precedente gestione tecnica, ora però anche più ordinata e più squadra. I 30 gol complessivamente incassati valgono oggi la quarta miglior retroguardia del girone, un dato lontano dalle due battistrada ma che certifica comunque una crescita concreta.
Il punto di svolta sembra essere stato il ritorno convinto alla difesa a tre. Contro il Catania, il pacchetto composto da Filippo Berra, Emmanuele Matino e Matteo Arena ha dato risposte importanti, tanto da candidarsi alla conferma anche nella prossima trasferta. La scelta più interessante è stata l’impiego di Matino nel ruolo di centrale puro. Finora utilizzato prevalentemente da braccetto, ha guidato il reparto con personalità, mostrando tempismo negli interventi e autorevolezza nei duelli.
Una soluzione che offre nuove alternative a Serse Cosmi e che ha permesso di sistemare meglio anche gli equilibri davanti alla difesa. Ai suoi lati, Berra e Arena hanno lavorato con applicazione e lucidità, accorciando con i tempi giusti e limitando gli spazi tra le linee. Fondamentale anche il contributo di Antonio Donnarumma, apparso più sicuro e reattivo, capace di trasmettere tranquillità dopo le incertezze delle settimane precedenti. Ora il banco di prova sarà la Casertana, la solidità ritrovata dovrà trasformarsi in continuità, solo così il percorso potrà davvero dirsi giusto.






