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Stesso modulo, prestazioni negative, tanti errori a Potenza: non si vede ancora la mano di CosmiTUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 23:00Primo Piano
di Gaetano Ferraiuolo
per Tuttosalernitana.com

Stesso modulo, prestazioni negative, tanti errori a Potenza: non si vede ancora la mano di Cosmi

Se dal punto di vista della comunicazione è sempre un enorme piacere ascoltarlo, sul piano tecnico bisogna dire che l’impatto di Serse Cosmi sulla panchina della Salernitana è stato inferiore alle aspettative. Sicuramente è l’ultimo responsabile rispetto a una stagione sin qui fallimentare e ritrovarsi a risollevare il morale del gruppo con una cessione societaria all’orizzonte ha complicato ulteriormente il lavoro dell’esperto trainer perugino. Tuttavia se analizziamo le gare sin qui disputate dai granata con Cosmi, e pur riconoscendogli una serie di alibi (poco tempo a disposizione, turno infrasettimanale, infortuni, calendario in salita), è palese ci sia qualcosa che non va.

Col Catania 0 tiri nello specchio della porta, a Caserta la più brutta Salernitana della stagione. A Crotone un primo tempo pessimo (per stessa ammissione dell’allenatore) e Molina esterno che è stato esperimento flop, con l’Altamura svantaggio dopo 120 secondi fino al pomeriggio horror di Potenza. Schierare quel centrocampo contro un avversario rapido e ricco di mediani che si inseriscono in zona gol è stato un errore, così come sostituire Di Vico e non un Capomaggio incomprensibilmente ancora titolare e capitano pur essendo uno degli elementi meno validi della rosa. Anche aver tolto Achik per Molina è apparso un azzardo, visto che l’ex Cerignola – per quanto discontinuo – è l’unico che sa saltare l’uomo e che poteva offrire qualche cross invitante ai due centravanti fisicamente strutturati.

Che poi l’organico sia modesto e nemmeno Ancelotti o Mourinho farebbero meglio è un altro discorso. Ma Cosmi è stato preso soprattutto perché è un sergente di ferro, ma anche sotto questo aspetto le cose non sono assolutamente cambiate. Ferrari appariva svogliato prima e lo è tuttora, l’approccio è spesso sbagliato, alcuni calciatori camminano ma vengono puntualmente gettati nella mischia, dal centrocampo in avanti la sensazione è che la Salernitana sia monotematica, lenta e senza idee, Lescano viene servito poco e male e gli ultimi 20 minuti di Potenza sarebbero da mandare tutti in ritiro a tempo indeterminato. Anche sotto il profilo delle scelte non c’è stata nessuna svolta.

Donnarumma dovrebbe accomodarsi un po’ in panchina ma è ancora lì a commettere errori su errori. Ferraris panchinaro era e panchinaro è. Con Raffaele si giocava col 3-5-2 e il modulo è praticamente lo stesso dopo averlo pubblicamente ritenuto inadatto. E, come accadeva nel girone d’andata, nessuna delle vittorie aveva lasciato in eredità una sensazione di superiorità schiacciante rispetto agli avversari. E se Capomaggio e Golemic fanno quelle sciocchezze e non vengono “puniti” anche il concetto di meritocrazia rischia di venir meno.

Intendiamoci: Cosmi era il meglio che si potesse prendere per il post Raffaele e immaginare di blindarlo già in prospettiva futura gli consentirebbe di lavorare ancora meglio e con la consapevolezza di essere parte di un progetto a prescindere da chi sarà il presidente. Ma lunedì è d’obbligo pretendere una Salernitana battagliera e che cerchi anche un riscatto sportivo contro chi ci ha dato cinque gol all’andata pur messo sotto da Raffaele per 40 minuti.