Cessione Salernitana, frenata improvvisa? Le ultime. E' tempo di rispettare i sentimenti dei tifosi
La notizia è di quelle che agitano ulteriormente la tifoseria, già spiazzata dal pessimo e fallimentare campionato condotto da una squadra che sarebbe eufemistico definire modesta e che mai avrebbe potuto competere per la vittoria del campionato che avrebbe rappresentato il minimo sindacale dopo il biennio peggiore della storia granata culminato con il passaggio dalla A al rischio galleggiamento in C.
Stando a quanto filtra sarebbe stato rimandato l'appuntamento di domani dal notaio sia per definire il passaggio da Salerno Coast Investment ad Antaares, sia per lo scioglimento dell'attuale consiglio d'amministrazione. Iervolino, in questi giorni, ha anticipato tutto quello che poteva anticipare, comprese spese relative alle prossime stagioni sportive. Segnale evidente di solidità economica, ma soprattutto della volontà di interrompere quanto prima la sua esperienza con la Salernitana. Dopo tante promesse e "illusioni", ora si sta facendo di tutto per fare un passo indietro, con una B ancora in palio e i sentimenti della gente che non vengono presi in considerazione. Ancora una volta.
Al netto del preliminare firmato 20 giorni fa, si attendono le mosse di Rufini chiamato sia a soddisfare le richieste della FIGC attraverso una fideiussione da depositare entro il 30 aprile, sia a fare un aumento di capitale utile a garantire la somma necessaria per la gestione del club da qui al termine del campionato. Al momento queste garanzie non sarebbero arrivate e Iervolino avrebbe preso qualche altra ora di tempo per capire l'evolversi della situazione pur ribadendo la volontà di non restare al timone della Salernitana. Nel frattempo Pagano avrebbe chiesto al patron di non andare via e di restare, quantomeno in attesa di altre richieste che - pare - ci sarebbero state non più tardi di un mese fa. Un altro capitolo di una telenovela che rischia di diventare stucchevole.






