Salernitana, col Benevento serve una prova "da uomini". Senza vittoria terzo posto sarà utopia
Rimettere insieme i cocci. E ripartire. Il campionato non aspetta la Salernitana, che si lecca le ferite dopo la debacle di Potenza. Dalla manita al Vigorito, a quella al Viviani, ne è passata di acqua sotto i ponti, ma dopo quelle rimediate dal Benevento lo scorso 1 dicembre, in terra lucana il team dell’ippocampo per la seconda volta in stagione, quasi 4 mesi dopo, ha incassato ben 5 pappine. Eppure nelle ultime tre partite vinte consecutivamente proprio dal punto di vista della tenuta difensiva la squadra di Cosmi aveva fornito incoraggianti segnali di tenuta.
Come scrive liratv, la mancanza di continuità è il tratto che, purtroppo, accomuna la nuova gestione tecnica con la precedente, targata Raffaele. Cosmi fin qui ha ottenuto 10 punti in 6 gare, frutto di 3 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte (media punti 1,66), Raffaele ha lasciato la panchina granata sulla quale aveva ottenuto 50 punti in 28 partite, frutto di 14 vittorie, 8 pareggi e 6 sconfitte (media punti 1,78). Dopo 48 ore di riposo, da domani la Salernitana avvierà la preparazione del derby di Pasquetta.
Nel giorno di lunedì in Albis, i granata riceveranno all’Arechi la visita della capolista Benevento, con l’obiettivo di far meglio rispetto alla sfida d’andata, vinta 5-0 dai giallorossi al Vigorito. Cosmi ritroverà Golemic e spera di poter disporre anche di Berra, Arena e magari Brancolini. In sostanza, in infermeria dovrebbe rimanere solo il lungodegente Inglese. Come rispondere al 4-2-3-1 della capolista? Cosmi deve decidere se confermare il 3-5-2 oppure se tornare alla difesa a quattro, con il centrocampo a tre e un rifinitore dietro due punte oppure con due sottopunte ai lati del centravanti. Il tempo per studiare la soluzione migliore c’è, ma molto conterà dalle risposte che il tecnico perugino riceverà durante la settimana dai calciatori, alcuni dei quali parsi davvero spaesati, impalpabili a Potenza.






