Salernitana, mister Cosmi chiamato a dare solidità
Per la seconda volta in questa stagione la Salernitana incassa cinque gol (al Viviani di Potenza) in una sola partita: l’ultimo precedente risaliva proprio alla sfida di Benevento, un dato che conferma come le fragilità difensive non siano episodiche ma strutturali e ormai ricorrenti. I granata si ritrovano infatti con la peggior difesa tra le squadre di vertice, un primato negativo che pesa nell’economia della stagione e che vede fare peggio soltanto la Casertana. Numeri che contrastano con un rendimento esterno di alto livello: con 20 gol segnati e 8 vittorie lontano dall’Arechi, la Salernitana resta la seconda miglior squadra per rendimento fuori casa, alle spalle proprio del Benevento, unica formazione capace di fare meglio.
Un dualismo evidente che racconta una squadra capace di esprimersi con efficacia lontano dal proprio pubblico ma incapace di trovare continuità, soprattutto nella fase difensiva. Ed è proprio qui che si concentra l’analisi: se il terzetto arretrato è apparso in difficoltà, è altrettanto evidente come il problema principale nasca da un centrocampo che continua a non garantire filtro e copertura adeguati. Gli equilibri saltano troppo facilmente, esponendo la difesa a situazioni di inferiorità e lasciando campo agli avversari. In questo contesto continua a far discutere il rendimento di Capomaggio, ancora una volta tra i meno brillanti, ma puntualmente confermato dall’inizio e con la fascia di capitano.
Una scelta che alimenta interrogativi, soprattutto alla luce delle prestazioni offerte e di una continuità che, ad oggi, non si è mai realmente vista. Non meno significativa è la situazione di Ferraris, finito nuovamente in panchina e incapace di trovare spazio anche nella gestione di Cosmi: nell’ultimo mese e mezzo è partito titolare soltanto contro il Latina, per appena venti minuti, un dato che fotografa un impiego ridotto e una posizione ai margini delle rotazioni, difficile da spiegare se si guarda alle alternative e alla necessità di cambiare qualcosa in corsa. Lo riporta Luca Esposito sul quotidiano La Città.






