Tra caos societario e campo: la Salernitana cerca sé stessa
E' cambiato davvero poco, almeno in questi ultimi giorni, in una Salernitana che, in questa Santa Pasqua ormai alle porte, ha mostrato quelle crepe che sembravano essere state cancellate ma che sono riemerse anche con Serse Cosmi alla guida. E lo schiaffo dei cinque gol incassati a Potenza la dice lunga su come questa squadra difetta di personalità, quella che era stata paventata proprio con l'arrivo in panchina del tecnico perugino.
Due passi indietro, dicevamo, con quel cambio societario auspicato e ventilato da Iervolino a Rufini che ha segnato il passo. Almeno c'è tutto in sospeso fino al dieci di aprile, a meno che non arrivino altri acquirenti. Insomma il solito guazzabuglio in una società nella quale, ora, si chiede addirittura ad Iervolino di non mollare, di continuare il suo percorso. E lo dicono (e scrivono) i tifosi in un appello al proprietario che, nelle ultime ore, probabilmente, ci starà ripensando. Forse non era scontato ma la tifoseria (o almeno la maggior parte) ha intravisto quegli spiragli che solo con Iervolino possono trovare spazio per il futuro.
Nel frattempo la stagione regolare va avanti, le ultime quattro gare possono e devono dare certezze per puntellare il terzo posto e, anche se lunedì di Pasquetta all'Arechi arriverà la capolista Benevento con un piede e mezzo in serie B, ci dovrà essere da parte della Salernitana quella voglia di riscatto, prima sullo schiaffo rimediato a Potenza ma anche sullo stesso Benevento che, nella gara di andata, acuì, vincendo per 5 a 1 sui granata, quelle crepe che poi sono continuate in una squadra che, con l'ex Raffaele in panchina, non riusciva a decollare.
Corsi e ricorsi storici testimoniano che solo con una grande prestazione lunedì pomeriggio la squadra riacquista quel qualcosa in più da una tifoseria stanca e delusa, in attesa delle ultime gare della stagione, dei play off per la promozione in serie B e di chi porterà avanti il discorso societario. Che sia Iervolino o che si faccia da parte, ai salernitani interessa poco. Conta lo spirito di gruppo, ora, di una squadra ancora con la mortificazione sulle spalle per la manita rimediata al Viviani di Potenza, ma che ha l'obbligo di difendere il terzo posto in classifica, che vuol dire davvero tanto in vista dei playoff promozione che inizieranno tra trenta giorni.






