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tmw / salernitana / Editoriale
Playoff sì, ma con chi? La Salernitana dei record negativiTUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 00:01Editoriale
di Giovanni Santaniello
per Tuttosalernitana.com

Playoff sì, ma con chi? La Salernitana dei record negativi

Ci sono squadre che entrano nei playoff con la fame di chi ha qualcosa da dimostrare. E poi c'è la Salernitana, che ci entra matematicamente qualificata, quarta in classifica, e con un attacco che non segna da mesi. Una squadra abbastanza brava da non retrocedere, abbastanza scarsa da non vincere nulla.
Partiamo dai numeri, perché i numeri non mentono e soprattutto non si vergognano al posto di chi dovrebbe. Inglese, il capitano, l'uomo su cui il club ha costruito parte della propria identità retorica in questa stagione di purgatorio, è fermo alla doppietta con la Cavese del 5 ottobre 2025: 185 giorni senza gol. Non è un'assenza, è una sparizione. Ferrari ha salutato il gol il 13 dicembre e da allora niente, 115 giorni di silenzio sottorete. Ferraris, arrivato dal Pescara con ambizioni da titolare, conta 65 giorni a digiuno, ma certamente non è stato aiutato da Raffaele e anche da Cosmi che continua a ignorarlo. Sono certo che nei prossimi anni sentiremo parlare molto bene di questo calciatore e diventerà l'ennesimo rimpianto per averlo mal utilizzato e non riscattato. L'unico che buca ancora le reti con una certa regolarità è Lescano, il "mister milione" arrivato a gennaio come colpo di mercato salvifico. Bene. Benissimo, anzi. Peccato che un attacco non possa reggere su un uomo solo, soprattutto quando quell'uomo a Trapani non ci sarà nemmeno per squalifica.

E allora sorge spontanea una domanda, scomoda quanto necessaria: con quale attacco la Salernitana pensa di affrontare i playoff?
Perché i playoff di Serie C non sono una passeggiata burocratica, non sono un omaggio alla partecipazione. Sono eliminazione diretta, partite secche o con gare di ritorno, pressione, episodi. Richiedono gol. Richiedono uomini capaci di decidere una partita nei momenti che contano. E la Salernitana, in questo momento, non ha quegli uomini. Li aveva sulla carta, probabilmente li ha ancora negli stipendi, ma sul campo sono diventati fantasmi con il numero sulle spalle.
Il paradosso è quasi poetico, se non facesse così male. Una squadra che ha rivoluzionato la rosa a gennaio con investimenti e aspettative da piazza ambiziosa, si presenta all'appuntamento più importante della stagione con un reparto offensivo che sembra una sinfonia incompiuta. Tutti presenti, tutti pagati, nessuno che segna. Il mercato invernale aveva promesso la svolta; ha consegnato invece una collezione di digiuni.
Certo, i playoff sono ancora da giocare. La qualificazione è reale, il quarto posto è lì, e Cosmi avrà sicuramente un piano. Ma un piano tattico funziona quando hai i giocatori per eseguirlo. E quando il tuo centravanti titolare ha 185 giorni di astinenza dal gol, il piano più elaborato del mondo rischia di infrangersi sul primo portiere di categoria che abbia voglia di parare.
La Salernitana è ai playoff. È una notizia. Ma la domanda vera non è se ci arriverà, è come. E per ora, la risposta che il campo offre è tutt'altro che rassicurante.