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tmw / salernitana / Editoriale
Nove giorni al ritiro, sale la febbre granata. Un anno dopo con nuove ambizioni e prospettive, ma serve un grande mercato
domenica 26 giugno 2022, 00:00Editoriale
di Valerio Vicinanza
per Tuttosalernitana.com

Nove giorni al ritiro, sale la febbre granata. Un anno dopo con nuove ambizioni e prospettive, ma serve...

A un mese di distanza dall'incredibile salvezza materializzatasi nel modo più inatteso all'ultima giornata, il cuore dei sostenitori granata è ancora animato dall'incontenibile gioia per il grande traguardo, ma la testa è già protesa al futuro. Con la realizzazione dei calendari della prossima Serie A, è il momento di guardare avanti alla stagione che verrà. Avvio in casa con la Roma alla vigilia di Ferragosto, epilogo allo Zini di Cremona il 4 giugno 2023, questo il verdetto del computer che chiamerà la squadra di Nicola subito a una partenza col botto. 

Occorrerà, pertanto, farsi trovare pronti fin da subito, per evitare una stagione da montagne russe come quella passata. A nove giorni dalla partenza per il ritiro di Jenbach, la rosa è completa per metà o poco meno. I mancati riscatti, le scadenze di contratto e le cessioni ormai definite, come quella di Ederson, hanno, di fatto, rivoluzionato il volto del gruppo a disposizione di mister Nicola, che potrà contare solo su alcuni dei protagonisti dell'impresa. Il ds De Sanctis è però già attivissimo sul mercato e prepara i primi colpi in vista dell'apertura ufficiale della sessione estiva, il prossimo 1 luglio. 

Pur con una rosa che rappresenta un vero e proprio cantiere aperto, il clima che si respira oggi in casa Salernitana è decisamente diverso rispetto a un anno fa, quando una piazza ebbra della promozione in massima serie, viveva con ansia le vicissitudini societarie che avevano persino messo a rischio la stessa iscrizione alla Serie A. Il futuro appariva così nebuloso da stemperare l'immensa gioia per un salto di categoria atteso da più di vent'anni. Oggi invece il popolo granata viaggia sulle ali dell'entusiasmo e può contare sulla certezza di una società solida e ambiziosa. Le prospettive sono ben diverse e l'orizzonte visivo del progetto Salernitana decisamente più lungimirante. La paura ha lasciato insomma il posto alla fiducia, questo forse il più grande successo ottenuto dal patron Iervolino. Non è bastata nemmeno la brusca separazione dal ds Sabatini a minare la serenità della piazza di Salerno, che ha saputo metabolizzare il discidio e accogliere con favore il nuovo direttore De Sanctis, che avrà l'arduo compito di costruire una rosa competitiva e di non far rimpiangere il suo predecessore. 

Serve un mercato importante, ma al tempo stesso oculato, perché nel calcio post-Covid ogni euro va gestito e centellinato al meglio. Nessun mercato al ribasso o al risparmio, dunque, ma niente follie, mantendendo sempre un occhio al campo e l'altro al bilancio. Il progetto in cantiere è di puntare con vigore su giovani di qualità da valorizzare, come Ederson che garantirà alla squadra una grossa plusvalenza. La piazza di Salerno è tuttavia esigente e occorrerà individuare prima di tutto dei leader caratteriali con le spalle forti e in grado di reggere le aspettative. In ogni caso serviranno almeno tre innesti per reparto e bisognerà sostituire nel migliore dei modi i vari Bonazzoli, Verdi, Ederson e, probabilmente, Djuric, dei veri valori aggiunti per la Salernitana della passata stagione. Serve dunque il giusto mix tra giovani dalle belle speranze e giocatori esperti e già affermati in massima serie. Lovato e Okoli possono trovare a Salerno la loro rampa di lancio, Joao Pedro stuzzica le fantasie dei tifosi, Thorsby può rappresentare una valida soluzione, ma sarà necessario alzare l'asticella. 

I motori si stanno scaldando, la stagione sta per partire all'insegna della speranza e della serenità, finalmente ritrovate dalla piazza di Salerno.