...CHE CI FAN VENIRE I BRIVIDI – Quagliarella-Defrel, quell'unico guizzo che sfiora il palo
Quella vista a Udine è una Samp ben lontana dalla condizione atletica migliore e soprattutto dall'atteggiamento tattico e mentale vincente. Un problema che l'anno scorso, soprattutto in trasferta, si è palesato con troppa frequenza. Tuttavia siamo solo all'inizio, quindi ci sono delle attenuanti, dalla condizione fisica non al top di alcuni elementi cardine, all'assenza di un elemento chiave a centrocampo come Praet.
Prima dell'ingresso in campo di Saponara, Ekdal e Kownacki, le azioni offensive della Samp latitano, così come le giocate da incorniciare. Il primo guizzo è al 51', quando Grégoire Defrel controlla un lancio col contagiri di Fabio Quagliarella. Il francese riceve dal vertice dell'area di rigore, si accentra e sfodera il mancino. Una conclusione potente, a giro, sulla quale Scuffet non può arrivare. Il tiro però sfiorerà soltanto il palo.
Resta una sconfitta non facile da metabolizzare, con la consapevolezza che si poteva e doveva fare di più. Si deve ripartire, però, dalla parte finale del match, da quella Samp più spavalda - anche se ancora imprecisa e non del tutto consapevole dei propri mezzi - vista da quando Ramirez ha lasciato il posto ad un Saponara da subito in partita.


