SAMPDORIA GONFIA LA RETE – L'attacco è un cantiere: lacune da colmare costruendo qualcosa di nuovo
In quel “ripartiamo dalla mezzora finale” pronunciato da Giampaolo nel post partita è racchiusa la sintesi della prestazione del reparto offensivo blucerchiato contro l'Udinese. Al “Friuli” l'attacco ha evidenziato punti deboli in buona parte frutto di un calciomercato lacunoso e non correttamente gestito nelle tempistiche. Tra trattative complicatesi col passare dei giorni e tentativi lampo per aggiudicarsi una prima punta con un curriculum profilico sfumati a poche ore dalla chiusura delle contrattazioni, il mister blucerchiato si è ritrovato a fare i conti con un attacco sulla carta ancora una volta sulle spalle di Fabio Quagliarella, auspicando maggiore concretezza da parte di Caprari e puntando sull'esplosione di Kownacki e sulla rinascita di un Defrel reduce da una stagione complicata.
Defrel e il nodo trequartista - Di fronte alla squadra di Velazquez il mister blucerchiato sceglie di cominciare con la coppia Quagliarella-Defrel, con Ramirez ad agire sulla trequarti. La prestazione dell'uruguayano, unita all'insolita presenza di Barreto in cabina di regia, è l'ago che fa pendere la bilancia nettamente in favore dei bianconeri. Quagliarella e Defrel, finché Ramirez è in campo, restano di fatto isolati, avulsi dal gioco e scarsamente serviti. Per quasi sessanta minuti la verticalizzazione e il passaggio tra le linee per innescare il tandem d'attacco sono un miraggio. La musica cambia con l'ingresso di Saponara e con la sostituzione di uno spento Quagliarella con un Kownacki più fresco e probabilmente più avanti nella condizione. Defrel cresce nell'ultima mezz'ora, abbandonando la staticità che aveva caratterizzato il suo primo tempo. Il francese tenta la conclusione (al 51' sfiora il palo), fraseggia nello stretto con i compagni e mostra segnali positivi da cui ripartire.
Quagliarella e Kownacki - Negativa la performance di Quagliarella, poco mobile, non riesce a dettare il passaggio e, palla al piede, appare non ancora al top della condizione. Positivo invece l'impatto di Kownacki sul match, entrato con il piglio giusto.
Il possesso palla sterile - La manovra offensiva della Samp si presenta ancora troppo elaborata, rallentando il gioco e dando modo alla difesa avversaria di riorganizzarsi. Il possesso palla è una caratteristica del gioco di Giampaolo, ma le statistiche della seconda giornata evidenziano che le tre squadre con il maggior possesso palla (Empoli, Samp e Chievo) hanno totalizzato tre sconfitte. Un possesso palla sterile che vanifica gli sforzi di costruzione.
Non è tempo di processi, ma di impressioni - Dopo una sola giornata, mettere qualcuno sul banco degli imputati sarebbe un grave errore. E' innegabile che giocare senza un centravanti puro non sarà semplice e Giampaolo dovrà trovare altre soluzioni per rendere pericolosi i blucerchiati, magari discostandosi dal tradizionale 4-3-1-2, ma una vittoria o un risultato inatteso sbloccherebbe, anche mentalmente, una squadra che deve crescere circondata da fiducia e sostegno. La Samp è ancora un cantiere, il gruppo ha bisogno di essere cementato, i nuovi innesti di trovare condizione e familiarità con gli schemi. Ma nel cantiere blucerchiato concentrarsi sui vuoti che non sono stati colmati sarebbe controproducente. Meglio considerarli spazi per costruire qualcosa di nuovo.


