DORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE - Con carisma e fantasia
Vujadin Boskov sosteneva che come gioca il centrocampo gioca tutta la squadra. Volendo quindi trasporre il pensiero del mitico allenatore dello scudetto 90-91 alla lettura tattica di Sampdoria - Napoli si comprende quanto di concreto ci sia in questo pensiero. La solidità mostrata dal reparto mediano della formazione blucerchiata ha messo in crisi, se non annichilito a tratti, le idee offensive e gli strumenti difensivi del centrocampo azzurro.
Il clamoroso successo per 3-0 è frutto della sintonia e della collaborazione tra tutti i giocatori di Marco Giampaolo, anche quelli che avevano profondamente deluso nella trasferta di Udine. Partiamo da Edgar Barreto, lodato a fine match da mister Giampaolo per il suo grande cuore, ma che nell'impegno contro l'Udinese aveva mostrato grosse difficoltà, anche perché impegnato nell'insolito ruolo di regista. Al contrario domenica sera il centrocampista paraguaiano ha saputo agire non solo di mestiere, andando a rompere il gioco avversario e a pulire le trame più ingarbugliate e di "fioretto", offrendo alcuni sprazzi di idee offensive. La solidità di Barreto è stata completata dalle turbine di Karol Linetty, vero stantuffo del centrocampo doriano. Oltre al consueto dinamismo in grado di intimorire campioni del calibro di Allan, Diawara e il connazionale Zielinski, il polacco blucerchiato ha confermato anche le sue qualità di inserimento e conclusione da fuori. A dirigere i lavori del centrocampo c'era il neoacquisto Albin Ekdal, nuovo ingegnere designato da mister Giampaolo, chiamato al non facile compito di rimpiazzare Lucas Torreira. Con intelligenza e mestiere il mediano svedese ha dato verve alla manovra sampdoriana, giostrando con sagacia e tranquillità il pallone e soprattutto affermando doti da incontrista per le quali si era già fatto stimare in Italia con le maglia di Cagliari e Bologna.
La fantasia è un altro elemento fondamentale dell'alchimia voluta dall'allenatore doriano, e nella partita contro il Napoli Riccardo Saponara ne ha interpretato al meglio l'idea. Il fneo fantasista della Samp ha evidenziato l'importanza di contare su giocate imprevedibili, necessarie per offrire vivacità e imprevedibilità alla manovra. Nella mezz'ora durante la quale è rimasto in campo, l'ex Fiorentina ha illuminato la platea con pregevoli intuizioni, mettendo lo zampino nelle prime due marcature. L'auspicio dei tifosi è quello di aver finalmente trovato un trequartista completo e in grado di offrire continuità di giocate e prestazioni. L'auspicio dovrebbe essere condiviso anche da mister Giampaolo, che spera di ritrovare il funambolico fantasista conosciuto ad Empoli, in grado di fare gol e sfornare assist. L importanza tattica di Saponara potrebbe essere costituita proprio dalla sua fantasia, in grado di rompere le squadre più coperte ed arroccate, contro le quali la formazione allenata dal tecnico di Giulianova ha dimostrato di patire particolarmente. Purtroppo l'uscita anzitempo nel match contro i partenopei ha trovato conferma in un infortunio muscolare che terrà il centrocampista forlivese lontano dai campi per almeno un mese circa. Chiudiamo con un accenno ai subentrati del centrocampo nella partita contro il Napoli: Gaston Ramirez e Ronaldo Viera. Ramirez è reduce da un precampionato convincente, con il bel gol segnato al Fulham a inizio agosto che ha fatto ipotizzare a una stagione di rinascita all'insegna della continuità : la prestazione di Udine aveva invece posto un velo di dubbi sulle sue prestazioni, parzialmente confermate inizialmente da un timido approccio anche col Napoli. Il cartellino giallo ottenuto ingenerosamente dall'arbitro Massa ne ha condizionato la prova e forse testimonia il periodo di appannamento e nervosismo vissuto Ramirez. Tuttavia la classe e l'esperienza sono dalla parte del trequartista classe '90; inoltre l'assenza forzata di Saponara gli offre lo spazio necessario per consentirgli di ripartire. Pochi scampoli di partita invece per Viera. Il giovane originario della Guinea-Bissau, naturalizzato inglese, pur in pochi minuti di gioco ha mostrato buone idee, provando ad impostare qualche trama offensiva e irrompendo con la sua fisicità in un match comunque già bene indirizzato dai compagni. Per il classe '98 ex Leeds saranno necessarie condizioni più probanti per testarne le qualità e la tenuta.
Per concludere, ad oggi il reparto mediano del Doria sembra quello più attrezzato grazie alle variegate caratteristiche tecnico-tattiche dei suoi componenti. Consideriamo inoltre che nel match contro il Napoli non hanno "assaggiato" il rettangolo verde Dennis Praet, fermo ai box per infortunio e Jakub Jankto, top player della sessione estiva di calciomercato, che sicuramente nei prossimi impegni troverà lo spazio necessario per conquistarsi un posto da titolare.


