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Suarez ricorda: "Quando smisi di giocare ero d'accordo per avviare il settore giovanile della Samp ma..."

autore
Alberto Boffano
per Sampdorianews.net
venerdì 1 maggio 2015, 09:14News Doria
autore Alberto Boffano
01.05.2015 09:14News Doria
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Luis Suarez, che domani spegnerà ottanta candeline, è probabilmente uno dei giocatori più talentuosi che abbiano mai vestito la maglia della Sampdoria. Ai taccuini de La Gazzetta dello Sport, l'ex centrocampista ha ricordato quando, una volta appesi gli scarpini al chiodo, l'idea di allenare il settore giovanile del club blucerchiato svanì:

"Ho smesso di giocare a 38 anni dopo tre stagioni nella Sampdoria. Ero d’accordo per avviare il settore giovanile ma la società dovette rinviare. Una mattina ero a Nervi diretto al solito bar per fare colazione quando incontro il presidente del Genoa, Fossati: mi propone di andare da loro. E così inizio ad allenare sentendomi però un insegnante in mezzo a dei ragazzi. Avrei dovuto rimanere con i giovani, come dimostra il titolo europeo vinto con la Under spagnola, non ero portato per gestire una squadra di calciatori affermati: ai miei occhi certe cose sembravano facili, non riuscivo a capire che
potessero apparire difficili per i giocatori. La vita mi riservato molto più di quello che sognavo da bimbo. Ho avuto una moglie spagnola, una italiana, un figlio, Luis jr, al quale avrei dovuto evitare il supplizio dell’omonimia con relativi paragoni calcistici (ah tuo padre di qui, tuo padre di là: ha fatto il biologo!) e in vecchiaia mi godo tre nipotine che vivono a Madrid: chissà mia madre da lassù quanto mi invidia...".

per Sampdorianews.net

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