THE STROKE OF GENIUS: la traversa di Fernando, la scossa che serviva
Ha i mezzi tecnici per gonfiare la rete, talvolta se lo dimentica e cerca gloria personale soltanto su calcio piazzato. Fernando può fare la differenza da fuori, è in possesso di grandi doti balistiche, ma purtroppo le lacune in mezzo al campo e il campionato ricco di difficoltà del collettivo lo hanno spesso allontanato dalle zone dove poteva fare male agli estremi difensori.
La traversa colpita al 3' evidenza il grande bagaglio tecnico del brasiliano, un centrocampista talvolta criticato da alcuni media per lentezza o eccessivo possesso palla, ma non bisogna mai scordarci come sia stato finora delicato per l'ex Shakhtar ben comportarsi nel cuore del centrocampo quando spesso e volentieri bisognava agire da soli contro gli avversari, caricandosi sulle spalle sia la costruzione del gioco, che la copertura agendo da diga davanti alla difesa.
Il rendimento di Barreto è stato finora al di sotto le attese, mentre Ivan è un ragazzo proveniente dalla Primavera e ha fornito un contributo superiore alle attese. Con Krsticic a lungo fermo ai box, mancava e manca tuttora un elemento in grado di supportarlo. Senza poi contare lo scarso, se non addirittura talvolta assente, movimento dei compagni senza palla, il rischio di perdere palloni in posizioni pericolose è un nemico sempre dietro all'angolo, come accadeva in passato a Palombo.
In quell'azione Fernando ha trascinato i compagni come un vero leader, ha lanciato il grido di battaglia, ha fornito un esempio all'intero ambiente: non mollare mai. Non soltanto è andato a recuperare immediatamente palla al limite dell'area ospite quando sembrava essersi conclusa l'azione offensiva blucerchiata, ma ha impiegato una frazione di secondo a girarsi e a scagliare un autentico missile che è andato a far tremare la traversa, a Leali battuto. Coordinazione, potenza, personalità. Qualità importanti per un centrocampista moderno, un brasiliano atipico in quanto completo sotto ogni profilo, probabilmente protagonista finora di una stagione al di sotto delle attese anche per demeriti altrui, ma potenzialmente un punto fermo per la Sampdoria futura.


