Osti: "Per i piccoli pazienti, i giocatori blucerchiati, rappresentano degli idoli"
Come ogni anno, da 38 anni ad oggi, l'avvento della Pasqua per la Sampdoria è un momento particolare e pieno di significato, poiche è l'occasione di regalare un sorriso, e non solo, ai bambini dell'Ospedale G.Gaslini. Anche Carlo Osti a margine di questo evento, ai microfoni di SampTV, ha voluto spiegare l'importanza di questo evento, anche per gli stessi giocatori blucerchiati:
"Questo è un appuntamento al quale noi teniamo molto, poichè i nostri calciatori, i quali sono fortunati facendo il mestiere più bello del mondo, capiscano il significato di vivere in una realtà diversa, fatta di sofferenza, di sacrifici da parte di questi bambini e le loro famiglie che molte volte sono lontani da casa per venire a sostenere cure che sono dolorosissime. Quindi il nostro è un piccolo contributo che vogliamo dare ai piccoli pazienti ed alle loro famiglie augurandoci che possa essere un momento di grande gioia per loro- riporta Sampdorianews.net- e sicuramente lo è perché questi bambini amano il calcio e considerano i calciatori blucerchiati degl idoli. Infine penso che dobbiamo essere noi a ringraziare l'ospedale Gaslini, e non viceversa, perchè ci da l'opportunità di toccare con mano la realtà che esiste al di fuori del campo di calcio, quindi siamo molto orgogliosi di questo".


