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IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO - Dall'Irlanda: "Quagliarella l'unico che fa respirare l'aria del calcio passato". Dall'Australia: "Soddisfatti dal mercato di gennaio"
sabato 19 marzo 2016, 18:20News Doria
di Redazione Sampdoria News
per Sampdorianews.net

IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO - Dall'Irlanda: "Quagliarella l'unico che fa respirare l'aria del calcio passato". Dall'Australia: "Soddisfatti dal mercato di gennaio"

L'analisi delle ultime tre sfide. Vuoi diventare nostro corrispondente dall'estero? Invia a redazione@sampdorianews.net un editoriale con argomento a scelta sulla Sampdoria e un Cv aggiornato.

CORRADO CAMERA (CIPRO): Sette punti in tre partite, due prestazioni convincenti ed una a metà, classifica migliorata, difesa che appare più solida e soprattutto carattere. La paura più grande, per noi tifosi, era proprio quella di vedere una squadra, seppur con valori da garantire tranquillamente la metà classifica, sciogliersi come neve al sole al momento di sfide diventate cruciali per la salvezza. Fortunatamente non è successo e questo lascia ben sperare anche per quel che riguarda la parte restante di questa deludente stagione e il gettare le basi per la prossima. Le tre partite sono state molto diverse tra loro, con il Frosinone la squadra ha giocato con voglia sin dal primo minuto, creando svariate occasioni ma riuscendo a concretizzare solo a cavallo tra la fine del primo e l'inizio del secondo tempo. Mi è piaciuto particolarmente l'atteggiamento, spingere e non lasciare un centimetro dal primo all'ultimo minuto. Contro il Verona, complici anche alcuni errori degli avversari, la partita si è messa sui binari giusti già nella prima mezz'ora . In questo caso è stata ottima la gestione della partita, specialmente nel secondo tempo, in cui non si è data alcuna possibilitá agli avversari di rientrare in partita. Con l'Empoli è stata a mio modo di vedere una prova del nove, che è stata solo parzialmente superata. L'inizio di gara la squadra ha un po' stentato ma è riuscita a sbloccare la partita e da lì a rendersi pericolosa in altre circostanze. Purtroppo è mancato il colpo in grado di chiudere la partita e a differenza della partita con il Frosinone ci si è lasciati un po' andare lasciando campo ad un ben organizzato Empoli che ha trovato il pareggio. A questo punto resta molto importante la prossima partita casalinga con il Chievo, in cui mi aspetto una conferma totale (e non solo a metà) di quanto di buono visto negli ultimi tre turni.

FABIO PETULICCHIO (AUSTRALIA): Tre partite sette punti alla faccia di tutti quelli, tanti tifosi in primis, che ci davano già per spacciati. Adesso tre punti col Chievo per chiudere il discorso salvezza e finire bene la stagione con un occhio rivolto alla prossima. Ero fra quelli chi si ritenevano pienamente soddisfatti del mercato di gennaio, lo ero ai primi di febbraio e lo sono a maggior ragione adesso, e soprattutto credo che molti debbano delle scuse alla società che ha venduto (bene) un giocatore che se ne voleva andare e ha comprato i giocatori che servivano nei ruoli in cui avevamo più carenze. Quagliarella non solo è il centravanti che mancava, quello in grado di tenere palla e far salire la squadra ma è anche l'uomo che con la grinta e l'esperienza del vero leader sa prendere per mano la squadra e fare in modo che i compagni diano il 110%. Ranocchia a volte commette errori grossolani ma da quando è arrivato lui la squadra è più equilibrata, subiamo pochi tiri in porta e conseguentemente meno gol, in più i compagni di reparto Moisander su tutti, sembrano giocatori diversi rispetto a quelli di inizio stagione. Di sicuro i fantasmi del 2011 sono riaffiorati in tutti noi, soprattutto dopo le sfortunate trasferte di Roma e Milano dove hai giocato bene e raccolto zero punti, dopo il goal subito nei secondi finali col Torino, il goal sbagliato da pochi passi con l'Atalanta al 92' e la traversa di Cassani a Roma al 94'. In più una serie di errori arbitrali, alcuni dei quali (il fallo di mano di D'Ambrosio su tutti) davvero imbarazzanti... però uno si ferma un attimo e pensa alla squadra del 2011 e ai vari Maccarone (quello del 2011 e non quello attuale), Pozzi (infortunato), Macheda e Biabany (che giocava fuori ruolo) e poi pensa alla rosa attuale e ai vari Quagliarella, Cassano, Muriel, Correa e Alvarez più l'infortunato Carbonero e non può fare altro che sorridere. Certo non bisogna abbassare la guardia perché basta un attimo e ti ritrovi di nuovo invischiato nei bassifondi della classifica ma obiettivamente Carpi e Frosinone non hanno la nostra qualità e a Bergamo e Udine non possono dormire certo sonni tranquilli, per non parlare di Palermo, ma come si fa a gufare contro Beppe Iachini e Walter Alfredo Novellino? In ogni caso voto 10 alla Gradinata Sud... Avanti Sampdoria!

MARIUS VADUVA (ROMANIA): Dopo le ultime 3 partite si vede la luce in fondo al tunnel, la squadra comincia di avere una certa identità, ci sono punti fissi nello schieramento di Montella e i ragazzi sembrano aver superato il momento di grande difficoltà. C'è anche una cosa confortante da riscontrare, un'autostima ben superiore e la consapevolezza che si possa giocare con fiducia nei propri mezzi. Il gioco di Montella sta ripagando e credo che la Samp possa crescere ancora per ambire ad una posizione tranquilla, ma prima di tutto dobbiamo chiudere matematicamente il discorso salvezza quanto prima. C'è da sottolineare come in ognuna delle ultime 3 partite il grande movimento e spirito di Quagliarella, inoltre la qualità da leader di Cassano ha aiutato a trasformare la trasferta di Verona in una partita più semplice di quello che appariva inizialmente. Secondo me Cassano è maturato molto quest'anno, accettando panchine non semplici da gestire - come quella contro il Frosinone - e salendo in cattedra una volta chiamato in causa. Da lui la squadra acquisisce maggiore personalità e riceve preziosi consigli nei momenti chiave. La gara casalinga contro il Chievo sarebbe l'occasione perfetta per allontanarci dalla zona calda nella quale sono adesso coinvolte anche Palermo, Udinese e Atalanta. Speriamo in una primavera tranquilla per arrivare carichi alle partite contro le squadre di maggiore blasone. Mi auguro che il progetto Montella possa ancora continuare nei prossimi anni per poter vedere un pochino di meglio dalla nostra amata oltre alle vittorie nei derby.

GIACOMO ZANON (FRANCIA): La Samp ha finalmente rialzato la testa allontanandosi dalla zona calda del fondo classifica. Negli scontri diretti contro Frosinone e Verona, il buon gioco mostrato nelle precedenti uscite  ha regalato sei importantissimi punti alla Samp. Quella di Marassi contro i ciociari di mister Stellone è la classica partita da non sbagliare. Un'eventuale sconfitta avrebbe sicuramente avuto delle ripercussioni terribili sul campionato doriano. La Samp però gioca bene e entra in campo con lo spirito giusto, come i tifosi avevano chiesto alla vigilia. Il primo tempo è tutto di marca doriana e al 44' gli sforzi dei ragazzi di Montella viene premiato dal gol in scivolata di Fernando. Nella ripresa ci pensa Quagliarella a raddoppiare e il Doria, spinta da un tifo mozzafiato, ottiene la vittoria e allontana così il terz'ultimo posto. Altro scontro importante è quello che vede Viviano e compagni protagonisti sul prato del Bentegodi contro l'Hellas. Pronti via e dopo 11 minuti la Samp è già davanti di due gol grazie alle marcature di Soriano e di Cassano. Proprio il barese risulterà il migliore in campo al termine della partita vinta 3-0, con alla perla di Lazaros al 30' del primo tempo. Due vittorie di fila e finalmente un successo esterno per i ragazzi di Montella. Ad Empoli, infine, il Doria è chiamato a dare seguito alle due vittorie di fila, continuando a raccogliere punti per mettersi al sicuro. La squadra di Giampaolo è un avversario tosto, sopratutto tra le mura amiche. La Samp va infatti più volte in difficoltà, ma con un gol di Quagliarella si porta in vantaggio a fine primo tempo. I blucerchiati sembrano poter controllare gli avversari, ma proprio nel finale Laurini ha la meglio su Cassani e di testa batte Viviano. Poco male, un punto in trasferta è comunque un risultato positivo per chi cerca di salvarsi. Certamente gli ultimi risultati fanno ben sperare, ma per ottenere l'obbiettivo minimo, cioè la salvezza, non bisogna smettere di giocare con la voglia e l'intensità mostrata in queste ultime uscite.

LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): dopo una serie di gare perse per vari fattori, dalla sfortuna agli arbitraggi oltre alla presunzione di alcuni giocatori, ecco 7 punti ottenuti in tre incontri, finalmente con il Frosinone e a Verona abbiamo notato lampi di bel gioco e spirito combattivo. Ad Empoli siamo ripiombati nella quasi apatia in diversi giocatori. Correa non è entrato in campo con il giusto piglio, finendo per perdere troppi palloni, non ho compreso alcune sostituzioni effettuate da Montella al Castellani, mi auguravo che venisse concesso maggiore spazio ad altri giovani presenti in rosa. Le belle senz'anima non mi hanno mai interessato, né entusiasmato,  il bel gioco non può prescindere dall'agonismo, dalla voglia di vincere e rappresentare la passione di noi tifosi.

SERGIO LA CAMERA (GERMANIA): Cominciamo dalle buone notizie, sette punti in tre partite, tutti conquistati contro concorrenti più o meno dirette nella lotta salvezza, addirittura una vittoria in trasferta e, parallelamente, la quota salvezza abbassata dalla vittoria del Carpi sul Frosinone. Attualmente la Samp naviga ancora in acque agitate, ma è riuscita quantomeno a tirasi fuori dalla zona tsunami in fondo alla classifica. Al tempo stesso sembra che gli schemi di Montella comincino a girare. E cominciano a girare, questo non può essere un caso, da quando il mister ha abbandonato un paio di caratteristiche del suo modo di intendere il calcio (possesso palla su tutte), aumentando invece la concretezza del gioco. E con meno pressione, come detto,  la squadra rende decisamente meglio. Ottima notizia è la conferma dell’integrità fisica di Fabio Quagliarella. Chi pensava all’ennesimo campione sul viale del tramonto venuto a svernare in Liguria si è dovuto ricredere.  Buone notizie anche da Alvarez, Dodò, ma soprattutto Ranocchia che aveva esordito con un paio di partite inguardabili. Giusto il punto ad Empoli, anche se, purtroppo, si sono riviste in troppe occasioni le malattie del recente passato (leziosità, mancanza di concentrazione). E’ avvilente, per una Società come la Samp, con la rosa che ha a disposizione, avere buttato via l’ennesimo campionato. La salvezza, a meno di clamorosi sconquassi, dovrebbe essere a pochi punti. Che altro resta? La parte sinistra della classifica (la parte bassa, però), la vittoria nel derby?  Non so, a me sembra davvero troppo poco…

ANDREA VAZZOLER (IRLANDA): Boccata d’ossigeno! Le tre partite in oggetto ci fanno respirare e ci danno la possibilità di poter chiudere definitivamente in modo “positivo” questo maledetto campionato. Ancora non riesco a credere come con questa rosa, la partita col Frosinone fosse diventata uno spareggio per rimanere in Serie A. Fortunatamente la squadra è riuscita ad immergersi nella parte di una contendente alla salvezza e grazie allo spirito combattivo e alla qualità di alcuni singoli si sono guadagnati i tre punti. A Verona la nostra classe in fase offensiva e la voglia di dare continuità e valore, alla vittoria precedente ci hanno permesso di conseguire altri importanti punti che rendono più dolce il deludente e scialbo pareggio contro l’Empoli della domenica successiva. Considero determinante l’arrivo di Quagliarella per dare motivazione e voglia di sacrificio ad un gruppo che (seppur i facili commenti su quanto guadagnino e dovrebbero essere sempre motivati) si stava piano piano spegnendo riportando alla memoria recenti “catastrofi” sportive. Pur essendo il più buono davanti, è il primo che inizia a correre su ogni pallone (dando esempio a tutta la squadra), l’unico che ti fa respirare l’aria del calcio passato (pochi tocchi e tiro in porta) e con Cassano che lo fornisce. Lui è l’ultimo attaccante vero rimasto in Italia, il bomber di razza, e sta dando tutto per la nostra maglia!

LAURA MATTIA-PARISE (SVIZZERA): È un peccato che la nostra serie di vittorie si sia fermata ad Empoli. Anche se bisogna dire che la scossa c'è stata, il gioco dalla gara con il Frosinone in poi è migliorato, ho visto più intesa tra i reparti, giocatori più sereni e meno paurosi, più attenti. Sia contro il Frosinone che a Verona si è cercato di impostare il nostro gioco e non di subire necessariamente sempre e solo quello dell'avversario, in campo si è vista la cattiveria e la grinta giuste già dalle prime battute. Contro l'Empoli mi è parso di vedere la squadra meno pimpante, per lo meno nella prima parte della gara, dove abbiamo rischiato parecchio, sopratutto con quell'ingenua uscita di Viviano... fortuna che la porta è sorretta dai pali! Poi bisogna per forza lodare Quagliarella che cerca sempre in ogni modo e maniera di centrare la porta... Se fossimo stati un pochino più attenti, e meno pasticcioni, avremmo portato a casa un'altra vittoria, ma d'altra parte l'Empoli ci ha provato in tutti i modi, noi siamo ad un certo punto ricaduti nei vecchi errori e ci siamo fatti prendere dal panico. Certo il pareggio alla fin fine per quanto visto è giusto, ma quante volte abbiamo perso ingiustamente? Quei due punti in più ci avrebbero dato un'ulteriore spinta verso l'alto e aumentato l'autostima. Soriano non dovrebbe andare a corrente alternata e al momento del tiro dovrebbe metterci un po' più di convinzione e potenza. Quando gira lui, girano tutti molto meglio. Ma non voglio criticar oltre, aspetto di vedere la prossima contro il Chievo...