Memorial Boskov, Tedeschi: "Se non arrivano i risultati, certi atteggiamenti sopra le righe sono un'aggravante. Montella non può essere quello dell'anno scorso"
Tra gli ospiti del primo Memorial Vujadin Boskov, anche Corrado Tedeschi si è misurato con il footgolf, la disciplina del torneo organizzato presso il Circolo Golf e Tennis Rapallo per ricordare il grande allenatore blucerchiato. Prima di scendere sul green Tedeschi, mattatore un mese fa della serata celebrativa del 25° anniversario dello Scudetto, ha incontrato la stampa per una breve intervista. Sampdorianews.net, presente all'evento, ha raccolto le sue dichiarazioni:
Corrado Tedeschi ha mai detto "forza Genoa"? "In un incubo... ma ero sicuramente stato torturato nel sogno. So perché mi fate questa domanda, per il video che riguarda il nostro Presidente. Sarà stata una leggerezza, non sono consentite cose del genere in questo momento, in cui già le cose non vanno troppo bene. Anche conoscendo il personaggio, la sua carica è quella di Presidente della Sampdoria, si è mai visto un Presidente che dice così di un'altra squadra? Anzi proprio dell'"altra" squadra... E' un autogol anzi quattro autogol. Già i rapporti non sono idilliaci, dovrebbe stare un po' più attento. Certo, nella vita ci sono cose molto più serie, ma in questo campo questo è un errore che non si può fare."
Perché i tifosi sono così critici riguardo a Ferrero? "Quando uno si presenta come "personaggio" va bene, finché si fanno i risultati, ti sopportano anche se sei sopra le righe. Quando cominciano a non arrivare più i risultati, viene fuori solo il lato da uomo di spettacolo, e ai tifosi non interessa minimamente. I tifosi giustamente vogliono i risultati, se non arrivano, certi atteggiamenti sopra le righe diventano un'aggravante."
Giusto ripartire da Montella? "Secondo me sì, perché non può essere quello dell'anno scorso, però non mi sembra che il mercato stia facendo dei fuochi d'artificio... Montella ha sicuramente bisogno di una squadra presa dall'inizio, ma quale? Finora sento soprattutto di cessioni. L'anno scorso Montella è arrivato a metà campionato, ci sono stati un sacco di problemi e il gioco non è stato sicuramente all'altezza. Eravamo abituati al suo gioco alla Fiorentina, e qui è stato una grande delusione. Non penso che questa fosse una brutta squadra, secondo me da parte sinistra della classifica, ma l'allenatore non è riuscito a trasmettere niente, non si è visto nemmeno uno sprazzo di gioco alla Montella. Tutto sommato Zenga ha lasciato la squadra in una posizione di classifica migliore, non aveva un gran gioco ma non si può considerare negativo, a parte l'inizio. E' stato quello che lo ha fregato, quella sconfitta terrificante all'inizio. Se n'è andato da signore, anche se ora si sta togliendo qualche sassolino. Ma dare tutte le colpe a lui non è corretto. Come tutti i tifosi anch'io sono in attesa, però credo che anche i tifosi comincino ad essere un pochino arrabbiatucci, perché non si vede ancora la luce alla fine..."
Su Boskov: "Era un uomo straordinario, dotato di ironia, di umorismo, veramente un genio. E non solo, era un allenatore che sfruttava al massimo il potenziale dei giocatori, dando loro l'impressione di fare di testa loro quando in realtà era lui a fargli fare quello che voleva. E' rimasto nel ricordo di tutti gli sportivi, chiunque ricorda Boskov e i suoi detti. Un personaggio meraviglioso, è sempre molto bello ricordarlo".


