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Atzori ricorda i mesi alla Samp: "Ho dovuto togliere le scorie più dure. Abbattimento monte ingaggi: merito da riconoscere a Sensibile"

autore
Diego Anelli
per Sampdorianews.net
martedì 19 luglio 2016, 19:07News Doria
autore Diego Anelli
19.07.2016 19:07News Doria
Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
Luigi Gasia/TuttoNocerina.com

Gianluca Atzori, il primo tecnico a guidare la Sampdoria dopo la bruciante retrocessione nella gestione Garrone, ha ricordato i mesi trascorsi in blucerchiato intervenendo dagli studi di Sportitalia:

“La Sampdoria era reduce da una stagione iniziata perdendo al 90' i preliminari per l'accesso alla Champions League, da lì avvenne il tracollo, poi con le cessioni di Cassano e Pazzini a gennaio la squadra purtroppo precipitò in serie B. In estate fui chiamato con l'obiettivo di riportare la Sampdoria in serie A, in organico c'erano contratti altissimi da Champions, la squadra era ottima, avevamo gente del calibro di Romero, Palombo, Semioli, davanti Bertani, Pozzi, Maccarone. Abbiamo però dovuto fare i conti con grosse difficoltà all'interno dello spogliatoio, quando si retrocede ci si porta dietro le scorie di quella stagione negativa.

La Samp ha dovuto ripartire dalla serie B, risulta sempre difficile calarsi nella mentalità del torneo cadetto, le scorie più dure ho dovuto toglierle io, a gennaio il Ds ha mandato via tutti quei giocatori che non servivano per quella causa, è arrivata gente importante come ad esempio Munari, Eder e Pellè, questi ultimi due sono stati gli attaccanti titolari all'ultimo Europeo, a gennaio la società fece uno squadrone. Non va poi dimenticato che - riporta Sampdorianews.net - il Ds Sensibile riuscì ad abbattere molto l'altissimo monte ingaggi, realizzando un lavoro straordinario, era attorno ai 40 milioni di euro, riuscì a dimezzarlo l'anno disputato in serie A, si tratta di un lavoro che nessuno evidenzia, nessuno ne parla, ma credo sia giusto riconoscergli tali meriti.

Alla fine la Samp si piazzò al sesto posto in classifica e riuscì a vincere i play-off, con molta fatica come giusto che sia, la serie B è un campionato difficilissimo, nessuno è mai riuscito a vincerla con semplicità, basta ricordare il caso Torino, rimasto in cadetteria cinque – sei anni, non è mai facile per nessuno”.

per Sampdorianews.net

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