"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO" - Da Cipro: "Ora 4 gare per un interessante banco di prova". Dal Portogallo: "Costruire un ciclo indipendente dagli interpreti". Dalla Scozia: "Cara Samp chi sei veramente?"
FEDERICO MARTINO (GERMANIA): Come ha detto il mister nonostante le sconfitte con Napoli, Atalanta e in Coppa Italia con la Roma, la squadra aveva sempre cercato di fare la partita, proponendo il suo gioco. E ora finalmente é arrivato anche il risultato, che ci permette di dare continuità alla grande partita fatta contro la Roma. I ragazzi sono in crescita, buona condizione fisica e un po´più di cinismo sotto porta. Purtroppo quando si hanno tanti giovani in rosa, é inevitabile ogni tanto incappare in incidenti di percorso, ma i segnali di miglioramento ci sono e sono evidenti. Un centrocampo molto più dinamico, con Praet che da mezzala pare avere trovato finalmente la sua collocazione. La difesa é migliorata molto, gioca molto alta, e Skriniar sembra ormai un veterano della categoria. Adesso dopo la vittoria col Milan, si é visto come nonostante Puggioni abbia fatto ottime partite, ci sia mancato il nostro Viviano, a San Siro forse migliore in campo, salvando più volte il risultato. Un Milan che sicuramente contava assenze importanti, ma che é stato messo in difficoltà da un'ottima Samp, bravo anche Giampaolo a cambiare modulo in corsa, inserendo Djuricic che si sta rivelando elemento molto interessante, e inizia a scalpitare per un posto da titolare. In avanti Muriel e Quagliarella ogni partita fanno il loro, ma Schick, partendo dalla panchina, é sempre una minaccia, lui l´uomo che ha cambiato la partita la settimana scorsa in casa contro la Roma. Domenica ci aspetta una partita difficile in casa contro un Bologna, arrabbiato dopo la batosta contro il Napoli e il k.o. con il Milan. Servirá una Samp concentrata e determinata per cercare di continuare questo momento positivo e di crescita.
LAURA PARISE (SVIZZERA): Questa Samp mi piace. Quella che ha giocato contro il Milan e la scorsa partita contro la Roma è finalmente la squadra che tutti noi vogliamo vedere. Non posso far a meno di dire di essere ben contenta che almeno per una volta il terribile mercato di gennaio non ci abbia decimato come ultimamente eravamo abituati a dover sopportare. L'inizio del girone di ritorno mi aveva lasciato un pochino perplessa, il pareggio in casa con l'Empoli e la sconfitta a Bergamo dopo la bella prestazione di Napoli avevano acceso qualche dubbio sopratutto alla luce di alcuni piccoli svarioni commessi da coloro che sembrava fossero in bilico, “resto o vado...”, ora il mercato è finito, per ora possiamo tirare un sospiro di sollievo e stropicciarci gli occhi davanti alla nostra squadra, che ha ben figurato nelle ultime due gare. Sono proprio curiosa di vedere come si comporterà nella prossima contro il Bologna. Squadra ostica, che ci fa sempre tribolare... perchè non vorrei che la Samp sia bella contro le grandi ma si sciolga come neve al sole contro quelle che sulla carta possono essere al nostro pari o leggermente inferiori. Abbiamo un bel gruppo, affiatato, magari non farà il calcio più bello del campionato, ma sembra che finalmente abbia capito che non deve avere complessi d'inferiorità, che i nostri possono, se giocano tutti uniti, per lo meno dar del filo da torcere a chiunque e, perchè no, anche far brutte sorprese a chi pensa di aver vita facile. Se Giampaolo continuerà a poter mettere in campo le formazioni delle ultime due partite, il gioco corale sembra esser ben assicurato. A cercar il pelo nell'uovo, mi piacerebbe poter assistere qualche volta all'inserimento di Djuricic e di Schick dal primo minuto e magari far riposare un pochino Quagliarella che si sta dannando l'anima ogni partita. Ma sono solo commenti di una tifosa...
CORRADO CAMERA (CIPRO): Dopo il deludente inizio 2017 sembrava che il campionato della Sampdoria fosse destinato a diventare un lungo e poco divertente trascinarsi fino alla fine della stagione. La salvezza, date le difficoltà delle tre in coda, non è mai stata veramente in discussione. L'Europa, ancora oggi, sembra un obiettivo fuori portata. Vanificata anche la Coppa Italia, già a gennaio sembrava che non restasse altro che galleggiare in maniera molto anonima a metà classifica, senza nulla da giocarsi e senza veri stimoli. La paura era quella di veder scendere in campo una squadra molle per i prossimi 4 mesi. Invece, le partite con Roma e Milan hanno mostrato una Sampdoria molto quadrata, molto attenta e concentrata, in grado di giocare a viso aperto e vincere con formazioni sulla carte molto più quotate. La partita con la Roma è stata molto divertente, con ritmi alti e molteplici occasioni da rete da una parte e dall'altra. Con il Milan la differenza l'hanno fatta un'organizzazione difensiva eccellente (con ottime prestazioni anche dei singoli) e l'ingresso di Djuricic che con le sue ripartenze e cambi di passo si è inserito tra le linee del Milan creando occasioni per se stesso e per i compagni. In entrambi i casi anche gli episodi, fino a questo punto della stagione sempre contrari, hanno finalmente girato a favore. In aggiunta, molti giocatori sembrano in crescita (Schick, Praet e Bereszyński) e altri sembra stiano recuperando dopo un momento di flessione (Linetty e Muriel su tutti). Le prossime quattro partire con Bologna, Cagliari, Palermo e Pescara sulla carta non sembrano impossibili ma fino ad ora sono questi gli avversari che hanno messo più in difficoltà la Sampdoria. Squadre chiuse, che aspettano l'avversario, abili a chiudere gli spazi centralmente e pronte a ripartire. Da questo punto di vista, il prossimo mese sarà un interessante banco di prova per vedere ulteriori progressi della squadra e confermare la sua continua crescita, sia sul piano mentale che su quello del gioco.
PAOLO BONANNO CINARELLI (ARGENTINA): a Buenos Aires sembrava una partita anonima, soprattutto adesso che gli occhi degli argentini sono ormai tutti rivolti alla Liga e al Barcellona di Messi. Anche per questa ragione vincere a San Siro contro il Milan è ancora più bello, senza scordare alcune coincidenze: a Buenos Aires piove come a Milano durante la gara e come nel 2012 si vince d'estate, almeno per chi segue la Samp dal Sudamerica. Coincidenze che interrompono le statistiche: prima vittoria di Giampaolo a febbraio, sul Milan e su Montella. Cosa si può volere di più dopo 5 anni anni senza vittorie a San Siro? Le soddisfazioni arrivano tutte insieme. Ma esiste una differenza: gli anticipi all'orario di pranzo si giocano quando oltreoceano sono le otto del mattino e per questa ragione i tifosi blucerchiati in Argentina si sono messi la sveglia per seguire la propria amata. Più avanti si deciderà dove incontrarsi possibilmente per vedere il derby, sperando di trovare anche una nuova sede per il nostro club di Buenos Aires. Ci auguriamo sempre di trovare un locale, possibilmente un bar o ristorante con maxischermo per seguire dal vivo la nostra amata.
GIACOMO ZANON (FRANCIA): Dove può arrivare questa Sampdoria? La risposta a questa domanda potrebbe cambiare ogni due o tre partite. Il rendimento della squadra di Giampaolo non è facile da decifrare: pasticciona e poco decisa in certi momenti, si prendano ad esempio le partite contro Chievo, Udinese ed Empoli, sfortunata in altre, come a Bergamo o Napoli, cinica e spietata nelle ultime due apparizioni con Roma e Milan. Una squadra capace di recuperare due gol e ribaltare il risultato contro la seconda in classifica ma anche incapace di pungere contro la quartultima del campionato. Una squadra che non riesce a far paura ad una Udinese con poche pretese ma che riesce a difendersi alla grande contro un Milan proteso all'attacco e a segnare in una delle rare occasioni a disposizione. Non a caso la Samp è decima, in bilico tra parte destra e sinistra della graduatoria. Ed è forse proprio questa la dimensione della Samp di quest'anno; in un campionato dove la lotta per la retrocessione sembra inesistente e dove lì davanti si trovano le solite note, fatta eccezione per l'Atalanta, il Doria è troppo discontinuo per provare a risalire la classifica ed allo stesso tempo, troppo organizzato per sprofondare nei bassifondi della Serie A. Le soddisfazioni devo quindi arrivare dalle singole partite, come con Roma e Milan. Di bei regali i blucerchiati possono farcene ancora tanti, uno in particolare lo aspettiamo per l'11 marzo.
SERGIO LA CAMERA (GERMANIA): Il lavoro paga. In tutti i campi, e di certo il calcio non fa eccezione. Certo, la società deve potere fornire all’allenatore una base valida sulla quale potere lavorare - sulla tattica ma anche e soprattutto sulla testa - e soprattutto tempo e pazienza per garantire che le idee del tecnico vengano assimilate a memoria dalla squadra. Se poi i calciatori sono molto giovani e/o provengono da altre realtà internazionali (come nel nostro caso), il tempo e la pazienza dovrebbero essere aumentati di conseguenza. La risposta della Samp sul campo non si è fatta attendere ed ha portato alla conquista dell’intera posta in palio contro due “big”. Ottima reazione caratteriale contro la Roma dopo il gol di Dzeko e pratica risolta in due minuti con Muriel ritornato ai livelli dai quali si era eclissato per parecchie settimane. Un pizzico di fortuna ci ha assistito quando l’arbitro non ha sanzionato il fallo di Bereszynski sullo stesso Dzeko. Fuorigioco inesistente, come inesistente era il fallo da rigore di Skriniar sul bosniaco all’andata e sorte riequilibrata. La fortuna che non ci assistito a Marassi contro il Milan è girata, invece, dalla nostra parte nell’anticipo domenicale di San Siro (su tutti gli episodi, eloquente il palo di Deulofeu). Vittoria in trasferta contro i rossoneri dopo ben cinque anni grazie anche ad una serie di interventi del ritrovato Viviano e dell’azzeccato cambio di Djuricic, che ha letteralmente spaccato la partita. Onore a Puggioni, più che ottimo sostituto durante gli ultimi mesi. Il portierone si è riaccomodato in panchina senza storie e senza polemiche. Un plauso alla società, che ha mantenuto la promessa di non vendere nessuno dei gioielli nella finestra di mercato di gennaio, un mercato che, da anni, ha rappresentato l’inizio di molte delle nostre rovine (le cessioni dei vari Pazzini, Cassano, Gabbiadini, Eder sono incubi ancora ben presenti). I blucerchiati hanno dinanzi a loro un lungo filotto di quattro partite piuttosto abbordabili, quantomeno sulla carta. Sono quelle partite che si sono sempre sofferte negli ultimi anni e mostreranno il grado di maturità raggiunto dalla squadra. Ma sono sicuro che, con il talento dei vari Praet, Muriel, Linetty, Fernades, Torreira, Djuricic e Schick ci sarà da divertirsi: con un Giampaolo un po’ più elastico che ci ha stupito cambiando in corsa contro il Milan il suo ferreo modulo 4-3-1-2, direi che le premesse ci siano tutte.
LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): Definirmi abbastanza soddisfatto sarebbe riduttivo, non tanto per i punti ma per il gioco espresso, l'organico e la sicurezza dimostrata in campo dai numerosi giovani, segno che nello spogliatoio regna l'armonia. Superati indenni il mercato di gennaio nonostante i timori collettivi, abbiamo ora una serie di partite sulla carta abbastanza abbordabili prima di riaffrontare il ciclo terribile che costrinse Giampaolo ad un turnover assai criticato da alcuni tifosi contro la Juventus. La situazione in classifica è quanto mai tranquilla, il morale è alto, si può continuare a costruire una vera squadra e un vero ciclo indipendente dagli interpreti. Già sappiamo che in estate qualcuno dovrà essere ceduto, le plusvalenze sono necessarie come il pane per non finire nei guai. L'inserimento di Djuricic a San Siro ha dimostrato la possibilità per Giampaolo di essere meno rigido e più elastico su alcune scelte. Concludo con i miei complimenti al meraviglioso pubblico sampdoriano. Anche da 2.500 km di distanza canto e soffro con loro ad ogni partita.
GIORGIO LAULETTA (SCOZIA): Cara Sampdoria chi sei veramente? Sei la squadra che perde e annoia con le piccole o sei quella che vince e convince con le grandi? Questo e’ il mio personalissimo dubbio, che mi accumuna a tanti tifosi Sampdoriani. In un campionato dai valori ben miseri, basti pensare che a inizio febbraio tutto sembra già essere deciso in cima ed in fondo alla classifica, la Sampdoria è stata capace di fare una serie di piccoli passi indietro (ultima vittoria a dicembre, pareggio con le modestissime Udinese e Empoli in casa), e due balzi in avanti mica da poco (vittoria in casa con la Roma ed esterna con il Milan). Oltre tutto stanno venendo fuori valori importanti da giocatori che per noi sono la chiave per fare bene domani. Il nostro patrimonio di giovani, costituito da Skriniar, Torreira, Linetty, Schick e anche Djuricic, deve tassativamente rappresentare la base per ambire a qualcosa di possibile, che vada aldilà di modesti piazzamenti in mezzo o a destra della classifica. Speriamo che si delinei e chiarifichi quello che ho sempre ribadito in questa rubrica: un progetto. Perchè la Sampdoria ha bisogno di un progetto e ne hanno bisogno i tifosi che si devono rinfrancare di stagioni al di sotto delle aspettative e devono recuperare entusiasmo e ambizione. La base è innanzitutto cercare di passare sessioni di mercato il più indenni possibili (chiariamoci uno tra Torreira e Linetty partirà quasi sicuro anche perchè a giugno arriveranno in ritiro tre centrocampisti nuovi), omologare le nostre promesse con giocatori di esperienza, tagliare qualche ramo secco (e magari comprare un terzino sinistro), continuare a far crescere il settore giovanile (a proposito, complimenti alla Primavera che sta interpretando un ottimo campionato) e cercare di avere tutte strutture di proprietà. Ora Sampdoria dimostra il tuo valore in questa serie di partite contro le "piccole", fai lavorare bene questi giovani e centra il Derby, il nostro vero unico e possibile obiettivo di quest’anno.
MARIUS VADUVA (ROMANIA): la Samp sta alternando momenti e partite deludenti ad impegni di grande carattere come con Roma e Milan. Sono rimasto molto deluso per la scarsa gestione dell'impegno legato alla Coppa Italia, ogni anno capita la stesa cosa, scendiamo in campo con parte delle riserve facendo turnover nel momento più importante della stagione nel quale dovremmo dimostrare la nostra personalità nel voler superare certi limiti, come società e tifosi come i nostri meriterebbero. Del resto la Coppa Italia rappresenta l'unica competizione grazie alla quale si può ambire a qualche traguardo oltre al sogno del trofeo, ci resta soltanto la rivalità cittadina e talvolta provinciale con il Genoa. I successi contro Roma e Milan possono portare grande entusiasmo oltre ai 6 punti già in cassaforte, ora la Sampdoria in tutte le sue componenti dovrà superarsi in ogni occasione, lottando su ogni fronte e con la giusta mentalità e vedere dove potremo arrivare. Con la giusta cultura del lavoro tutto è possibile, basta crederci fino all'ultimo respiro.
Vuoi diventare uno dei nostri corrispondenti dall'estero? Invia il tuo Cv e un editoriale di prova sulla Sampdoria alla mail redazione@sampdorianews.net e potrai aggiungerti alla nostra grande famiglia blucerchiata!


