UNA BOTTA DI DORIA - Regina sotto i riflettori...e regina della città, ancora una volta
Nei giorni che precedono il derby si respira un'atmosfera ovattata, ma carica di elettricità. Nessuno ne parla per primo, la cabala e le superstizioni di rito si susseguono, le dichiarazioni di facciata per smorzare la tensione sono inevitabili, ma non sminuiscono la magia che aleggia intorno ad una serata speciale, in cui le emozioni risultano amplificate.
Ad essere ancor più amplificato è l'entusiasmo dei tifosi della Sampdoria, che trasferiscono l'adrenalina in ogni coro, in ogni incitamento e in ogni gesto, dalla sciarpa agitata verso il cielo alle bandiere sventolate con più vigore. La Sud vuole fare capire da subito alla squadra di esserci come sempre e offre un meraviglioso spettacolo in cui le bandiere blucerchiate si intrecciano a quelle della città di Genova. Secondo il calendario, la Sampdoria gioca “fuori casa”, ma a giudicare da quanto i tifosi blucerchiati riescono a farsi sentire, sovrastando la gradinata opposta, non sembrerebbe.
Poco prima del fischio d'inizio quel “Canterò forza Sampdoria...Finché vivrò” si erge come una promessa e un inno alla combattività, a non mollare mai, qualunque cosa accada durante il match. Ramirez e Quagliarella firmeranno lo 0-2 e la resa del Genoa, la terza consecutiva, nonché terzo successo per Marco Giampaolo, ormai entrato nella storia delle stracittadine. Quei boati dopo ogni goal riempiono il Ferraris, il cuore sembra scoppiare di gioia e di entusiasmo. Ancora una volta la Samp regala emozioni e la Sud accompagna per mano i suoi ragazzi.
Il cielo è sempre più blu...cerchiato di blu nella piovosa serata del 115° Derby della Lanterna, ma per la Sud e per ogni tifoso blucerchiato è come se stesse splendendo il sole. La Sampdoria viene incoronata regina sotto i riflettori e ancora una volta si conferma regina della città.


