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Sampdoria, inaugurato a Bogliasco piazzale Paolo Mantovani: le parole degli ospiti

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Andrea Piras
Oggi alle 17:35Serie B
autore Andrea Piras
03.10.2026 17:35Serie B
Nasce piazzale Paolo Mantovani. Dopo Roma e Genova, anche Bogliasco avrà una strada - o in questo caso un piazzale - dedicato al presidente della Samp d'oro degli anni '80-'90. Sorgerà all'ingresso del centro sportivo della Sampdoria "Gloriano Mugnaini", sede da 46 anni degli allenamenti della prima squadra. All'evento, organizzato dal Comune e dal Sampdoria Club della cittadina rivierasca del levante, hanno preso parte tantissimi tifosi chiamati a raccolta dai gruppi della Gradinata Sud presenti con striscioni e bandieroni dedicati al numero uno doriano dello scudetto.

Le parole del Sindaco e delle Mantovani

"Mantovani ha investito con lungimiranza su Bogliasco - esordisce il Sindaco di Bogliasco Luca Pastorino - e su quest'area perché non era quella che conosciamo oggi, c’era un campo in terra battuta ma poi finiva tutto. C'era una cava. Lui per esempio era legato alla città, acquistava i libri di testo per la scuola elementare, tutti gli anni portava qualcosa, che poteva essere un videoregistratore o un televisore a colori e poi premiava i ragazzi al termine delle gare a fine anno con qualche accompagnatore". A prendere la parole poi è Francesca Mantovani, figlia di Paolo: "Sono felice anche perché qui nel 1980 ho inaugurato io stessa il campo "Gloriano Mugnaini" sono chiaramente di parte ma mio padre è stato un presidente fantastico, il numero uno al mondo". "Papà ha lasciato due eredità importantissime: una è la Coppa Paolo Mantovani - le fa eco Ludovica Mantovani - che portiamo avanti e la seconda è il rapporto che ha costruito con i tifosi".

I pensieri di Morelli e Lombardo

A rappresentare la Samp il CEO dell'area corporate Claudio Morelli, Attilio Lombardo (nello staff di Bernardo Corradi), il brand ambassador Marco Lanna, Alex Ferrari e Francesco Conti: "Io sono l'ultimo arrivato - sottolinea Morelli - però posso dire che da figlio di immigrati nel 1991, durante l'epopea europea della nostra società, al di là dei risultati che facevano i ragazzi, c'era una cosa che non capivo. Ovvero come mai la Sampdoria era lì quando noi conoscevamo solo le squadre più blasonate. Poi col tempo ho capito, quando ho conosciuto la gente che ha vissuto quell'epoca. Ciò che ha fatto la differenza sono i valori, lo stile. Non sono come lui, ma proverò a seguire le sue orme. È l'uomo che ha saputo dare dei principi e valori che i ragazzi hanno messo in campo e che hanno portato alle vittorie. E il fatto che siamo in questa piazza è un bene, perché qui davanti passeranno i ragazzi e le famiglie e quando si chiederanno chi è Mantovani parleranno giustamente dei valori che ha portato. Ed è ciò che dovremo portare avanti tutti noi. E vi ringraziamo per quello che ci state dando, perché nessuno ha 21 mila abbonati. Nessuno". "Quando sono qui a Bogliasco - conclude Lombardo - rivedo la frase che ha detto Mantovani: "La Sampdoria non è una squadra ma uno stile di vita". E credo che questo sia importante. Mi fa piacere che ci siano tanti giovani che però probabilmente non sono riusciti a vedere il presidente che per noi è stato un padre, è stato tutto. Quello che ci ha regalato speriamo di averlo restituito a lui. Sono contento di essere qui perché meritava più di quanto siamo riusciti a dargli e soprattutto perché è mancato troppo presto".

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