Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Stadi, Abodi apre ai posti in piedi. Ma per Euro 2032 resta il divieto Uefa

autore
Ivan Cardia
ieri alle 23:30Serie A
autore Ivan Cardia
07.10.2026 23:30Serie A
Il ministro apre al confronto sui posti in piedi sicuri negli stadi italiani. Ma per Euro 2032 la Uefa non prevede deroghe
www.imagephotoagency.it
www.imagephotoagency.it
Il tema delle standing zone negli stadi italiani torna al centro del dibattito. Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, rispondendo alla Camera, durante il Question Time, a un’interrogazione di Luca Pastorino, ha aperto alla possibilità di un confronto sull’introduzione dei posti in piedi sicuri, già sperimentati in altri Paesi. Abodi ha però ricordato i limiti attuali: “Nella legislazione italiana questa possibilità è vietata per gli stadi di dimensioni più grandi”, mentre la UEFA, dopo le tragedie di Heysel e Hillsborough, ha mantenuto per decenni un divieto molto rigido.

Il nodo Euro 2032

Negli ultimi anni qualcosa è cambiato. Il ministro ha spiegato che la sperimentazione condotta tra il 2022 e il 2024 ha consentito alla Uefa di prevedere alcune deroghe, ma con un’eccezione pesante: “Tale deroga non è prevista per i Campionati Europei di calcio Euro 2032”. Il caso più immediato è quello dello stadio Luigi Ferraris. Il progetto di ristrutturazione dell’impianto genovese, candidato a ospitare il torneo, non contempla posti in piedi e, secondo Abodi, “non potrebbe essere diversamente” proprio per i vincoli legati alla candidatura europea. L’apertura politica, però, resta. “C’è una piena disponibilità a ritrovarci attorno a un tavolo con tutti i soggetti interessati”, ha spiegato il ministro, indicando però un’alternativa netta: “O partecipare alla competizione per Euro 2032 o scegliere un percorso diverso uscendo dalla procedura”. Abodi ha riconosciuto anche alcune ragioni a favore delle standing zone, dalla maggiore sostenibilità economica dei biglietti al coinvolgimento dei tifosi più giovani. La discussione può quindi partire, ma “deve prescindere da quello che porterà verso gli Europei del 2032”.

Altre notizie