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A Cosenza scoppia il caso Tutino: riscatto a sua insaputa. L'agente: "Senza parole"
domenica 16 giugno 2024, 18:11Non solo Sasol
di Manuel Rizzo
per Sassuolonews.net

A Cosenza scoppia il caso Tutino: riscatto a sua insaputa. L'agente: "Senza parole"

Il Cosenza ha riscattato Gennaro Tutino ma senza avvisare il giocatore che ora vuole andare via. Le parole del suo procuratore Mario Giuffredi

Il Cosenza ha riscattato Gennaro Tutino ma...a sua insaputa! Ha dell'incredibile quanto accaduto in queste ore in Calabria. Sembrava infatti che i rossoblù avessero deciso di non riscattare l'attaccante di proprietà del Parma e reduce da una grande stagione con 20 gol all'appello, salvo poi decidere di puntare sul giocatore con un investimento da oltre 2 milioni di euro. Tutto finito? Macché perché il giocatore non ha gradito, ha altre ambizioni e vuole andare via da Cosenza per giocare in Serie A o per puntare alla promozione con una squadra ambiziosa del campionato cadetto. E a TuttoMercatoWeb.com l’agente Mario Giuffredi fa luce sul futuro del suo assistito. Un futuro che sembra lontano da Cosenza.

Giuffredi, il Cosenza ha riscattato Tutino. Avanti insieme?
“Gennaro è molto legato alla piazza di Cosenza, è sempre stato bene perché la gente gli vuole bene e lo ha fatto sentire importante. Sarà sempre riconoscente a quello che Cosenza gli ha dato però come in ogni cosa della vita c’è un inizio e una fine”.

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Dunque sarà addio a prescindere dal riscatto?
“Gli obiettivi professionali di Tutino non coincidono con quelli del Cosenza. Vuole giocare in Serie A o lottare in una squadra di B che possa stravincere il campionato, penso che il Cosenza non possa lottare per questo. Il suo ciclo è finito con la passata stagione”

La domanda è d’obbligo: volete andare via, perché il Cosenza lo ha riscattato?
“Sono rimasto senza parole per il comportamento del Presidente Guarascio. Non si è degnato di fare neanche una telefonata al calciatore per dirgli che le sue intenzioni erano quelle di riscattarlo. Da quando faccio questo lavoro non mi è mai capitato che una società che vuole riscattare un giocatore non abbia fatto una chiamata. Il comportamento lo reputo non corretto. Per quanto mi riguarda ho ricevuto delle telefonate da Ursino e Delvecchio ma non mi dicevano chiaramente le intenzioni del presidente perché non le conoscevano. Mi dicevano che il presidente stava valutando ma non aveva ancora deciso. Ritengo tutto ciò un comportamento non corretto professionalmente. Detto questo sono contento che il Presidente abbia fatto un investimento importante così la piazza di Cosenza può essere tranquilla: vuol dire che il proprietario del club ha la forza di costruire una squadra importante viste le risorse di cui dispone. Ma una cosa è certa e la dico con grande determinazione: piaccia oppure no il ciclo di Tutino a Cosenza è finito”.