Bonato: "Modena all'inizio di un nuovo ciclo. Siamo simpatici, ora diventiamo forti"
“Era fondamentale partite bene per dare certezze al lavoro che stiamo facendo. Il Modena in questo momento è una squadra simpatica e anche bella, il percorso da fare ora è quello di cercare di diventare forti”. Intervisto da TRC il direttore sportivo gialloblù Nereo Bonato ha parlato così della prima parte della stagione appena trascorsa: “Quest’anno le squadre retrocesse dalla Serie A hanno avuto tempo, grazie a questa sosta, per metabolizzare quanto successo e me le aspetto più agguerrite al rientro in campo. - prosegue Bonato parlando poi dell’Hellas Verona – Sappiamo che affronteremo una squadra forte, che verrà qui per provare a vincere e noi dobbiamo mettere sul campo tutto quello che abbiamo. Questo è un gruppo che gioca bene, i dettami del mister sono stati recepiti, davanti sbagliamo tanto e in qualche caso anche dietro, dobbiamo continuare a lavorare per migliorare sotto tutti gli aspetti. Ora siamo all’inizio di un ciclo nuovo, di un calcio che a Modena negli ultimi anni non si era mai visto”.
Sui giocatori al centro dell’attenzione
Bonato poi si sofferma su alcuni singoli a partire da quel Tonoli su cui in estate c’erano diversi club: “Soprattutto nella fase iniziale del mercato per lui c’erano tante richieste, ma il ragionamento fatto è stato quello di dare continuità al percorso iniziato lo scorso anno. Caso invece sapeva che il gioco di Galloppa poteva essere congeniale per lui, c’è stata subito sintonia. - prosegue ancora il ds come riporta Parlandodisport.it - Ambrosino? Aveva richieste da tutta la Serie B e inizialmente voleva capire che percorso aveva in mente il Napoli per lui. Quando hanno deciso di mandarlo in prestito la chiave di volta per convincerlo è stata quella di spiegargli che qui avrebbe potuto dare continuità al lavoro che aveva fatto l’anno scorso.Sassuolo modello a cui ispirarsi
Il dirigente modenese traccia poi una similitudine con un altro club in cui ha lavorato a lungo: “Rivedo in tanti passaggi quanto fatto dal Sassuolo, sia per la proprietà sia per il percorso fatto. A Modena però c’è più passione, ma ci sono tante cose che mi ricordano quanto fatto dai neroverdi come, per esempio, al pensare sul medio-lungo periodo e fare un calcio frizzante con i giovani. - conclude Bonato – Obiettivi? Abbiamo un allenatore alla prima esperienza e un gruppo di calciatori che si approccia alla categoria per il primo anno, con alcuni ragazzi che devono trovare consacrazione. L’obiettivo deve essere il lavoro costante per crescere”.Altre notizie
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