Sassuolo, Palmieri: "Che feeling con Aquilani. Spero che Berardi chiuda qui la carriera"
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Dimitri Conti
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Oggi alle 14:41Serie A
autore Dimitri Conti
30.09.2026 14:41Serie A
L'uomo mercato neroverde fa il punto, in piena sosta: "Muharemovic cessione importantissima. Adzic e Bakola? Tanti giovani interessanti".
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Francesco Palmieri, direttore sportivo del Sassuolo, approfittando della sosta fa un punto sull'inizio di stagione della società neroverde, intervistato da Radio Sportiva: "Siamo consapevoli di dover fare un campionato difficilissimo com’è la Serie A, ci dobbiamo far trovare pronti. Abbiamo fatto scelte precise e abbiamo preso un allenatore che ha una mentalità aggressiva, con la volontà di giocare a calcio e proporre qualcosa di diverso". C'è però una convinzione forte: "Abbiamo allestito una squadra molto competitiva per affrontare il campionato nella maniera giusta. L’obiettivo primario è la salvezza, che è la cosa basilare, poi se riusciamo a fare qualcosa di meglio ben venga".
Con Aquilani "grande feeling"
Palmieri si sofferma poi sulla figura del nuovo allenatore, Alberto Aquilani: "È uno degli allenatori che seguivamo, ha anche giocato nel Sassuolo e dunque il collegamento c’era. È reduce da un anno alla grande al Catanzaro, lo abbiamo seguito con attenzione e lo abbiamo scelto per un motivo preciso, per il modo in cui volevamo che la squadra giocasse. Sono convinto che abbia grandi qualità, è una persona di spessore e abbiamo subito creato grande feeling".Cinquegrano, tra i "giovani interessanti"
Tra le novità di questo Sassuolo spicca anche Simone Cinquegrano: "È la politica del club. In tanti anni molti ragazzi si sono affacciati in prima squadra. Per credere davvero nei giovani tutte le componenti devono essere allineate, dalla dirigenza al mister. Siamo consapevoli di avere giovani interessanti, ma tocca anche alla bravura dell’allenatore dare loro occasioni. In Italia ci sono tanti giovani bravi e se diamo loro possibilità possiamo raccogliere i frutti".Le parole su Adzic e Bakola
Profili di prospettiva di casa Sassuolo sono anche Vasilije Adzic, preso in prestito dalla Juventus, e Darryl Bakola. Sul primo dice Palmieri: "Possiamo citare lui ma anche tanti altri. Abbiamo giocatori interessanti che si sposano con giocatori di esperienza come Matic e Berardi. È un mix importante, speriamo di raccogliere i frutti il prima possibile". Sull'altro, invece, dice: "È un giocatore di qualità, giocando in mezzo al campo ha visibilità e si sta mettendo in mostra. Merito dell’allenatore che dà a lui e ad altri ragazzi l’opportunità".Muric cambia idea e la cessione di Muharemovic
Il dirigente racconta poi di come abbia fatto cambiare idea al portiere Arijanet Muric, che si era detto pronto ad andarsene dopo il riscatto estivo: "Ci siamo seduti e in dieci minuti gli abbiamo fatto capire il suo ruolo e la sua importanza per noi. Lo abbiamo riscattato investendo soldi importanti e siamo convinti che sia un portiere di grande qualità, come Turati". Un'operazione importante dell'estate è stata la cessione di Tarik Muharemovic al Leeds: "È stato un grande colpo. Era in Lega Pro con la Juve Next Gen quando è venuto da noi. Conoscevamo il suo valore e ha saputo metterlo in mostra già in B, confermandosi poi in Serie A. Quest’estate con la sua partenza abbiamo realizzato un’operazione importantissima sia per lui che per noi".Come è arrivato Seba Esposito
L'acquisto dell'estate per il Sassuolo, invece, è stato Sebastiano Esposito. Un innesto spuntato a sorpresa, come racconta Palmieri: "Non so cosa sia successo di preciso tra lui e il Cagliari ma a un certo punto si è creata questa opportunità e, dopo aver parlato con il ds del Cagliari, siamo riusciti ad aprire una trattativa. Sebastiano da noi è venuto felice e si è messo subito a disposizione. Ha grande talento, sono felicissimo che sia in Nazionale, speriamo possa fare ancora meglio"."Speriamo che Berardi chiuda qui la carriera"
Per una bandiera come Domenico Berardi non possono che esserci delle belle parole: "Nutro un grande affetto per lui. È un campione, ha grandi numeri in Serie A, è il nostro campione e riferimento, una bandiera come non ce ne sono più". Nonostante ciò, è rimasto fuori dalla Nazionale: "Per me è un calciatore strepitoso che merita rispetto. Poi, se avrebbe fatto comodo alla Nazionale, lascio la parola a chi le scelte le deve fare. Spero comunque che finisca la carriera al Sassuolo, è un nostro simbolo".Thorstvedt e il contratto a scadenza
Capitolo finale dedicato a Kristian Thorstvedt, rimasto nonostante sembrasse per tutta l'estate a un passo dalla partenza: "Difficile da trattenere, ma di offerte concrete non ce ne sono state. Ha fatto un percorso importante, avevamo trovato un accordo tempo fa ma quest’estate si è parlato di lui più di quanto ci sia stato davvero a livello di offerte. Cercheremo di fargli capire l’importanza del suo valore e di dove si trova. I giocatori a scadenza li hanno tutti, vediamo alla fine. Cercheremo di capire se ci sono le condizioni per continuare il percorso insieme".Altre notizie
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