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Quarto addio alla Serie A per Morata, stavolta per sua scelta. I numeri sono fallimentari

Quarto addio alla Serie A per Morata, stavolta per sua scelta. I numeri sono fallimentari TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Simone Lorini
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Simone Lorini
Oggi alle 17:59Serie A

Anche nel suo ultimo giorno al Como, Alvaro Morata ha ricevuto una notevole carezza dal suo tecnico, Cesc Fabregas, uno che l'ha difeso a spada tratta durante tutta la sua esperienza sulle rive del lago, nonostante un rendimento a dir poco deficitario, gol clamorosi sbagliati e anche un ingenuissimo rosso nella sconfitta casalinga contro la Fiorentina, in un momento decisivo per il campionato di entrambe.

"Si può leggere in un modo o nell'altro. - ha detto oggi il tecnico - L'uomo e il ragazzo. Il campo non è andato, noi avremmo voluto qualcosa di diverso. Con Douvikas ha avuto un grandissimo rapporto. Non si può trovare il suo valore, ma avere un ragazzo vicino che ti aiuta e che ti trasmetta cose da attaccante. Consigli. Alvaro è stato un fenomeno, fino all'ultimo giorno ieri. Possiamo solo ringraziarlo, gli facciamo un in bocca al lupo. I ragazzi lo stimano tanto, poi il campo parla. Ma la cosa più importante è che ha avuto un ruolo importante. Lui ha voluto questo".

Una scelta maturata dopo 26 presenze e 0 gol in quella che sarebbe dovuta essere la sua squadra, un Como da prendere per mano e condurre verso la sua terza dimensione, quella europea. Alla fine questo compito è spettato al suo presunto vice, Tasos Douvikas, mentre Morata ha collezionato delusioni una dietro l'altra, costringendo il club a cercare Kean per rafforzare l'attacco. Dopo due parentesi positive alla Juve, sei mesi ricchi di contraddizioni al Milan, dove anche dei problemi personali ne hanno condizionato il rendimento, la chiamata del Como sembrava quella ideale per dare una degna chiusura alla sua carriera ad alto livello. E' stata una Caporetto invece, con lo spagnolo 'costretto' a riparare nella sua Spagna piuttosto che fare il pensionato a peso d'oro nello stivale. Ripartirà dalla B spagnola e questo parla per lui, confermando in un certo senso le parole di Fabregas.

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