Andata malissimo, ritorno male. Il Milan che non gioca più cambia la storia del derby
Inutile girarci troppo intorno: nell'EuroDerby di andata il Milan ha fatto malissimo, soprattutto a causa di un primo tempo imbarazzante solamente un po' rintuzzato da un secondo tempo con qualche lampo di orgoglio, e nell'EuroDerby di ritorno il Milan ha fatto male, perché, pur restando sempre in partita, l'ha persa facendo solo un tiro verso la porta. E il risultato è chiaro: Inter in finale di Champions League, Milan a casa in semifinale.
Cambia la storia
E qui subito la premessa: l'essere arrivati in semifinale di Champions League già quest'anno, per questo Milan, è cosa straordinaria, ma è chiaro che poi la storia ricorda i fatti e i risultati e non le eventuali attenuanti. E da ieri sera la storia è cambiata: non c'è più il Milan imbattuto contro l'Inter in Europa del 2003 e del 2005, ma quello anche sconfitto ampiamente del 2023 da un Inter sempre presente tra andata e ritorno, solida e coriacea, attenta e concentrata. Il tutto al quasi contrario - passi l'espressione - del Milan: totalmente assente all'andata, quasi nullo al ritorno, se non per un paio di occasioni isolate nei primissimi minuti: è stato fatto veramente troppo poco, a livello tecnico e tattico, per pensare di poterla ribaltare. E a questa eliminazione netta e meritata si aggiungono altre statistiche impietose nella storia dei derby: zero gol segnati negli ultimi quattro, 9 volte su 10 in svantaggio per 1-0, quattro sconfitte negli ultimi quattro incontri, 6 negli ultimi 7 con una sola vittoria.
Milan-non-Milan
Facile dire che quello che il Milan ha messo in campo non sia bastato. L'orgoglio e l'energia del ritorno sono qualità normale in una semifinale di Champions League e in un derby... e all'andata, tra l'altro, erano mancate anche queste per buona parte della gara. Il problema vero è che né all'andata né al ritorno il Milan ha giocato a calcio: pochissime azioni manovrate, pochissima capacità di essere pericolosi, pochissima abilità nel liberare gli spazi con i movimenti giusti, pochissima sensazione di poterla mai ribaltare. Il Milan, di fatto, non è mai stato pericoloso se non in due isolate azioni individuali del primo tempo; nel secondo, quando c'era da assaltare, zero tiri in porta, zero azioni. Non si può affatto dire che il Milan abbia giocato una buona partita ieri. Il Milan è il Milan: non ci si può accontentare di aver giocato - a tratti - con un minimo di orgoglio una semifinale di ritorno di Champions League contro l'Inter. Non è tanto mancanza di voglia (ci mancherebbe), ma di energie. Pioli aveva abituato ad un calcio spumeggiante e dinamico che non si vede più. L'alibi del mercato scadente c'è, ma c'è qualcosa che va oltre in questa stagione. La riga, poi, si tirerà alla fine. Mancano tre gare alle valutazioni conclusive.






