Atalanta-Inter 2-3, le pagelle: Dzeko ci mette la firma, male De Vrij. Palomino fa di tutto
ATALANTA-INTER 2-3
(24' Lookman, 77' Palomino; 36' e 56' Dzeko, 61' aut. Palomino)
Le pagelle dell'Atalanta - A cura di Matteo Vana
Musso 5,5 - Nulla può sulla rete con cui Dzeko apre la festa interista, così come sull'autogol di Palomino. Qualcosa in più, invece, avrebbe potuto sulla seconda rete interista quando gli manca il guizzo per tirare fuori il pallone dalla porta prima che questo superi la linea.
Palomino 6 - Torna a giocare dopo un'assenza lunga 4 mesi. Regge bene all'inizio mettendo in mostra un paio di chiusure importanti, poi va in difficoltà contro gli attaccanti interisti con l'autogol specchio di un pomeriggio non troppo fortunato. Si riscatta, però, segnando il gol che dà speranza alla Dea.
Demiral 6 - La solita partita tutta grinta e fisico, facendo a sportellate con chiunque capiti dalle sue parti e non andando tanto per il sottile quando serve. Sul tris dell'Inter, però, si lascia anticipare da Lautaro Martinez macchiando una prova più che sufficiente. Dal 69' Okoli 6 - Entra al posto di Demiral per metterci il fisico, controlla senza patemi la situazione
Scalvini 6 - Si piazza in marcatura su Barella, limitando parecchio l'operato del mediano nerazzurro. Una prova di sostanza con qualche recupero che strappa applausi al pubblico bergamasco. Dal 46' Malinovskiyi 5,5 - Gasperini lo inserisce per dare vivicità al reparto offensivo, lui prova ad accendere il gioco ma trova solo un paio di conclusioni deboli che non spaventano Onana
Hateboer 5,5 - Troppo timido in avanti, non riesce quasi mai a creare la superiorità numerica dalle sue parti. Si limita a svolgere il proprio compitino con qualche indecisione di troppo che sarebbe potuta costare cara.
Ederson 5,5 - Un po sacrificato in mezzo al campo, cerca di applicare i dettami di Gasperini. Soffre le iniziative e il dinamismo dei centrocampisti interisti cercando come può di contrastare e interrompere il gioco avversario.
Koopmeiners 6,5 - E' lui il vero regista di questa squadra, taglia e cuce il gioco a proprio piacimento facendosi vedere anche in area avversaria. Entra anche nell'azione del raddoppio calciando l'angolo sul quale Palomino si avvita per il raddoppio della Dea.
Maehle 5 - Un primo tempo con un paio di anticipi importanti su Dumfries, spesso costretto a rimanere basso. Poi nella ripresa vede calare il proprio rendimento e anche la soglia dell'attenzione come quando non stringe a sufficienza su Dzeko in occasione del raddoppio nerazzurro.
Pasalic 5,5 - Si vede poco in campo non riuscendo mai ad accendere la luce. Si dedica soprattutto alla marcatura di Cahlanoglu, snaturandosi e finendo per giocare una partita di sacrificio facendo mancare il suo estro in avanti. Dal 83' Boga sv
Lookman 6,5 - Tanto movimento, anche per aprire varchi ai propri compagni, oltre al rigore perfetto con il quale porta avanti l'Atalanta togliendo le regnatele dal sette. Si accende, però solo a sprazzi prendendosi qualche pausa di troppo.
Zapata 6 - Ha il grande merito, nel primo tempo, di conquistare il rigore che porta al vantaggio bergamasco facendosi stendere da de Vrij in area. Cerca di svariare su tutto l'attacco non risparmiandosi, ma così facendo perde un po' di lucidità in area come dimostrano le occasioni sprecate. Dal 69' Hojlund 6 - Ci mette il fisico e tanta volontà andando alla conclusione in un paio di occasioni e mettendo in costante apprensione la retroguardia nerazzurra.
Gian Piero Gasperini 6 - Non snatura la sua Atalanta neanche di fronte all'Inter giocando uomo contro uomo con grande intensità, almeno nel primo tempo. Nella ripresa, invece, i suoi calano d'intensità; cerca di riaprirla con i cambi, ma senza riuscirci.
Le pagelle dell'Inter - A cura di Ivan Cardia
Onana 6,5 - Dire che la tenga in piedi lui - che coi piedi aiuta tanto in fase di manovra - è troppo, ma si fa trovare pronto quando la Dea lo chiama in causa. Prova pure a evitare il 3-2 e i tremori finali, non gli riesce ma va comunque bene così.
Skriniar 5,5 - Alla fine cade pure lui: perde Palomino, una volta gli va bene e l'altra no. Così regala ai compagni un finale da nervi a fior di pelle.
De Vrij 5 - Preferito ad Acerbi in una gara che sa tanto di dentro o fuori. La mette subito in salita ai suoi entrando in netto ritardo su Duvan. Fatica pure sul giovanissimo Hojlund, rischia persino il rosso. Domenica da dimenticare.
Bastoni 6 - Parte con una storta al ginocchio e da lì in poi la sua gara è condizionata. Qualche difficoltà nel leggere gli inserimenti di Koopmeiners in avvio, poi si riprende. (Dal 71' Acerbi 6 - Inzaghi lo butta dentro per avere sicurezza, tiene la barra dritta nel complicato finale).
Dumfries 6 - Primo tempo in sordina, macina chilometri nella ripresa. Con un po' di coraggio - e un po' di pulizia tecnica in più - avrebbe anche una bella occasione per rendersi pericoloso in prima persona. Alza bandiera bianca dolorante. (Dal 71' Bellanova 6 - Sta trovando spazio e coraggio, qualche bella iniziativa quando c'è soprattutto da abbassare la testa e pedalare fino al traguardo).
Barella 6,5 - Gasp gli piazza Scalvini a uomo e con questa mossa l'annulla. Poi per qualche strano motivo ci ripensa e il trottolino sardo ringrazia: è da lui che parte l'azione del 2-1.
Calhanoglu 7 - Vince il primo vero ballottaggio con Brozovic e questo sarà un tema nel resto della stagione, quando quest'ultima riprenderà. Dai suoi piedi parte sia il primo che il terzo gol nerazzurro.
Mkhitaryan 6 - Intelligente ad aspettare i tempi giusti per liberare Dimarco al cross in occasione del 2-1, in una gara di alti e bassi: appena 31 tocchi del pallone, troppo pochi per uno come lui. (Dal 79' Brozovic 6 - Calma e gesso, per riprendersi il proprio posto al sole ci sarà tempo).
Dimarco 6,5 - Tra quelli che si salvano anche nei momenti più difficili del primo tempo, è lui a preoccupare Hateboer e non viceversa. Suo il cross che vale il gol del 2-1. (Dal 79' Gosens 6 - Qui lo ricordano con ben altra veste, metterebbe pure la palla del ko ma Dzeko se la divora).
Dzeko 7,5 - In odore di rinnovo, intanto mette la firma sulla vittoria. Come al solito, oltre la doppietta c'è di più: manca la freddezza per il tris personale, che sarebbe ampiamente meritato e regalerebbe a Inzaghi un finale più sereno. Si è messo l'Inter sulle spalle, ancora una volta.
Lautaro 7 - Geniale quando prolunga per servire a Dzeko la palla del pari, il giochino funziona anche sul corner da cui arriva quello che a conti fatti sarà il gol partita. (Dall'84' Correa s.v.).
Simone Inzaghi 6,5 - Sceglie di non cambiare, di rimandare al 2023 il ritorno di Brozovic e per una volta si affida a De Vrij anziché Acerbi. Con un po' di fatica di troppo, alla fine ha ragione lui: alla quindicesima, l'ultima utile in questo 2022, riesce a portare a casa uno scontro diretto, peraltro in trasferta. A proposito: altri due gol subiti lontano da San Siro, fanno 18 in questa prima parte di stagione. Troppi per chi vuole puntare allo scudetto, perché l'Inter, anche se in ritardo, può crederci. O almeno provarci.






