Scamacca-Krstovic, chi guida l'attacco dell'Atalanta? Tanti gol e spirito di sacrificio
Scamacca o Krstovic? Krstovic o Scamacca? La questione punta in casa Atalanta è molto importante, soprattutto in vista della nuova stagione che si aprirà a oltre metà agosto con i preliminari di Conference League.
Il ritiro è sempre stato un'occasione di test anche da questo punto di vista, ed è chiaro che per il momento siano venuti fuori i primi bilanci in ottica punte. Certo, mancano ancora tre amichevoli dove tutto può voler dire tutto o niente, però ciò non esclude quelle che sono state le prime impressioni sia di Nikola che di Gianluca.
Entrambi in doppia cifra e titolarità “variabile”
L’anno scorso sia Krstovic che Scamacca sono arrivati in campionato entrambi a 10 goal con due percorsi però completamente diversi: dall’exploit di Gianluca nella prima parte del ciclo Palladino alla titolarità di Krstovic dove il fattore intensità ha fatto la differenza nel confronto tra i due al netto dei dettagli. Il numero 9 ha dimostrato grande superiorità dal punto di vista tecnico, ma poca costanza nell'impronta partita; dall’altra parte il montenegrino ha mostrato grande forza di volontà (Atalanta-Dortmund insegna), seppur con la necessità di migliorare nella tecnica e nella pulizia del gioco (oltre che in una maggior concretezza). Una coppia arrivata in doppia cifra: un evento mai verificatosi nella storia dell’Atalanta parlando di centravanti puri.
Primi bilanci sul ritiro estivo
Contro Under 23, Arezzo e Mantova si è visto molto più in evidenza Krstovic tra impatto partita, goal e assist. Nikola è molto a suo agio nel 4-3-3 di Sarri seppur ci sia ancora tanto da lavorare. E Scamacca? Una punta che ha tanto potenziale ma, citando Sarri, “dipenderà tutto da lui”: un diamante da sgrezzare sempre di più.
Scamacca o Krstovic? Chi sarà il titolare?
Entrambi saranno chiamati in causa, ma la titolarità sarà sempre una questione di dettagli. Gli esami sono sempre dietro l’angolo e Maurizio Sarri non guarderà in faccia a nessuno, cercando di ottenere il massimo da entrambi. Il posto è solo per uno, ma tutti devono essere pronti a tutto: proprio come pretende la mentalità Atalanta.






