Barzagli: "Vediamo come va con Baldini. Lippi? Ricordo cosa mi disse del Wolfsburg"
L'ex difensore Andrea Barzagli ha concesso una lunga intervista al canale YouTube 'Colpi da Maestro' nel corso della quale ha parlato di svariati argomenti, sia collegati a quando giocava che al suo presente da assistente di Silvio Baldini nei ranghi dell'Italia Under 21.
Il presente nell'U21 con Baldini
A proposito degli Azzurrini, per esempio, ha detto: "Allenare era un progetto. Non fisso, subito dopo aver smesso: lì volevo prendermi degli anni, ma volevo mettermi alla prova. E iniziare affiancando qualcuno: ho cominciato e vediamo come andrà a finire". Per poi aggiungere: "Ci manca il grande talento, quello generazionale. Però abbiamo giocatori bravi e un gruppo di bravi ragazzi, che sgomitano e provano a fare il salto, impegnandosi tantissimo. Hanno anche grandi qualità, siamo nel processo del primo anno. All'estero danno per scontato che a 18-20 anni giochi già in prima squadra, noi siamo un po' più tardivi ma è sempre stato così. Ci vuole coraggio, attendendo che crescano anche sbagliando. Un nuovo Barzagli? No, ognuno è diverso".
L'aneddoto che riguarda Lippi
Una figura sicuramente importante per lo sviluppo di Barzagli è stata Marcello Lippi, il ct con cui ha vinto i Mondiali. Lo ricorda con questo aneddoto: "Ricordo che quando sono andato al Wolfsburg mi telefonò e mi disse che non mi avrebbe convocato probabilmente per qualche partita perché per lui la mia era stata una scelta sbagliata. A volte sentirsi dire certe cose fa male, ma tutta la vita chi lo fa: se non ti chiamano direttamente, significa nessuna importanza e nemmeno il coraggio di dirmelo. Mi sono perso la Nazionale per 3-4 anni...".
Rileggi qui tutte le parole di Barzagli a 'Colpi da Maestro'






