Bodo-Roma non finisce mai: dal 6-1 all’inchiesta Uefa, una battaglia lunga cinque mesi
“Hai cominciato tu”. “No, non è vero. Sei stato tu”. Il giorno dopo Bodo-Roma è volato così, tra accuse, repliche e smentite su quanto successo nel tunnel che portava agli spogliatoi dopo il triplice fischio. Il problema è che le versioni non combaciano e per questo l’Uefa ha deciso di aprire un’inchiesta per accertare di persona come siano andate le cose e decretare di chi sono le colpe. Stando alla Roma il tecnico Knutsen avrebbe aggredito il preparatore dei portieri giallorosso, Nuno Santos, dopo le tensioni verbali riscontrate tra le due panchine nei novanta minuti e sfociate in un pugno dell’allenatore norvegese all’assistente di Mourinho. Di contro il Bodo fa sapere tramite un comunicato che il primo a cominciare, invece, sarebbe stato Santos e che Knutsen avrebbe agito solo per legittima difesa. La tesi norvegese sarebbe supportata, secondo il club, da un video che mostrerebbe l’accaduto e in possesso dell’Uefa, ora al lavoro nello svolgere la sua indagine per capire dove sia la verità.
Una cosa è certa, Bodo-Roma ormai è una battaglia che prosegue da oltre cinque mesi e che vedrà il suo epilogo solo tra sette giorni, nella. Gara di ritorno che decreterà, almeno sul campo, un vincitore e uno sconfitto. Una rivalità tra i due club, nata già dopo il 6-1 umiliante del girone d’andata e acuita da delle dichiarazioni di alcuni tesserati norvegesi, non gradite a Mourinho e il suo staff. Tanto che per tutta la partita le due panchine non hanno fatto altro che beccarsi per poi sfociare in una rissa indefinita che per ora non vede né vincitori e né vinti. A caricare ulteriormente la polemica tra i due club poi ci ha pensato lo Special One che ha definito il campo del Bodo/Glimt ‘di plastica’ e che si è augurato di avere un direttore di gara di livello visti gli errori già commessi nella gara di ritorno nel girone sempre con il Bodo, dove a detta del portoghese mancherebbero due rigori. Giovedì prossimo in un Olimpico sold out è previsto il regolamento dei conti. La Roma può solo vincere per andare in semifinale, tanto meglio se con due gol di scarto per evitare i supplementari.






