Bonucci: “Conte e Mancini gli allenatori più importanti. Juve-Salernitana, che errore"
TMWAntonio Conte e Roberto Mancini. Sono loro i due allenatori che Leonardo Bonucci considera fondamentali nella propria carriera. L’ex difensore ne ha parlato dalla sala Var di Lissone, durante l’evento organizzato da Iliad e Lega Calcio Serie A per il lancio della nuova edizione del concorso “Vinci lo stadio con Iliad”: “Sono due, uno è proprio Mancini che nella mia carriera è stato un allenatore importante: mi ha fatto esordire in Serie A, ho vinto un Europeo e ho fatto la centesima in Nazionale con lui”.
Conte, Mancini e quel Juventus-Salernitana
“L’altro è Antonio Conte, che ha cambiato il calcio: mi ha sempre ricordato che, quando arrivi in alto, sono tutti pronti a buttarti giù e l’unica cosa da fare è lavorare senza dare nulla per scontato. La mentalità che ci ha trasmesso è stata fondamentale per le vittorie ottenute”. Bonucci si definisce però un allenatore potenzialmente più vicino a un calcio propositivo: “Essendo stato il pioniere di un calcio giocato da dietro, direi giochista. Però il calcio è strano, ci sono partite in cui devi arrivare all’obiettivo cambiando strategia. Ci saranno, spero, partite che vincerò anche senza fare un grande gioco. Ma saranno importanti”.
Poi il tema VAR e il discusso episodio di Juventus-Salernitana, con Antonio Candreva vicino alla bandierina nell’azione del gol annullato: “Mi è stato tolto il gol con il Belgio ai quarti agli Europei, lì mi sarebbe piaciuto che il VAR non ci fosse. Invece un caso in cui c’era il VAR ma non ha funzionato come doveva è stata Juventus-Salernitana: mi è stato tolto un gol regolare. Sono sicuro però che la Lega lavorerà sempre alla grande per far sì che gli errori si riducano al minimo”.






