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Bonucci: “Il momento più difficile? Il ritorno alla Juventus, insulti da tutti”

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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
Oggi alle 14:15Serie A
22.10.2026 14:15Serie A
L’ex difensore racconta il periodo più duro della carriera: “Allo Stadium mi fischiavano a ogni tocco. Juve per me era casa”.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Leonardo Bonucci torna sul periodo più complicato della sua carriera. L’ex difensore, intervenuto dalla sala Var di Lissone in occasione dell’evento organizzato da Iliad e Lega Calcio Serie A per il lancio della nuova edizione del concorso “Vinci lo stadio con Iliad”, non ha dubbi: “Il ritorno alla Juventus dopo il Milan. Prendevo gli insulti sia da una parte sia dall’altra. Ho cercato di gestire: la prima partita allo Stadium la ricordo come fosse ora, mi fischiavano a qualsiasi tocco”.

“La Juventus per me era casa”

Bonucci prosegue: “Il primo obiettivo è stato riconnettermi con il mondo Juve, che per me era casa: con fatica ci sono riuscito, ma è stato il momento più difficile. Com’è bella la passione, è stata dura accettare critiche, insulti e cose più pesanti. Però, purtroppo o per fortuna, la voce dei tifosi pesa sempre: io sono andato per la mia strada e sono riuscito a riappacificarmi con il mondo Juve”.

Un legame che continua anche pensando al futuro da allenatore: “È un progetto partito quasi 10 anni fa, a 30 anni avevo in mente quando sarebbe finita la mia carriera da calciatore e di quanto tempo avessi bisogno per prendere i patentini. Ora ho 39 anni, a 40 mi sono ripromesso di diventare primo allenatore. Solo che adesso c’è questo piacevole, emozionante e stressante percorso con la Nazionale. Il sogno? Della Juventus su tutte. Però credo ci sia la parte professionale che ti spinge ad accettare delle sfide anche contro il tuo pensiero. Il sogno è Juventus o Nazionale”.

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